Ho appena letto, tutto in una volta, “fiabe per bambini che non vogliono dormire”.
È scritto molto bene, ogni storia è ben delineata, nell’orrore di sentirsi bloccati da qualcosa o da qualcuno.
Di quello che, in fondo, è la crescita, rinchiudere parti di sé, ottenerne altre, dimenticare quello che si è stati e trovare il modo di trattenere quel poco che serve a costruire l’identità del futuro.
Un horror fiabesco, esattamente come preannunciava il titolo.
Scusa se ti disturbo in bacheca ma commentare ogni parte singolarmente mi sembrava qualcosa di “mozzato”, impreciso.