Non so nemmeno da dove cominciare, quindi comincio così: mi dispiace per l’attesa.
So che è passato più tempo del previsto, so che qualcuno si è stancato, qualcuno ha perso il filo, qualcuno magari ha pensato che questi capitoli non sarebbero mai arrivati davvero. E lo capisco. Ci sono stati giorni in cui non riuscivo a trovare le parole, o forse ero io a non essere pronta a scriverle. A volte non è la storia a non funzionare: siamo noi.
E in tutto questo, una frase mi è rimasta in testa, come una specie di nodo che stringeva e allo stesso tempo apriva qualcosa:
“Quanto più siamo attaccati a qualcosa, tanto più è probabile che ci arrabbiamo.” — Dalai Lama
Mi ci sono ritrovata dentro. Perché quando teniamo a qualcosa, quando ci tocca nel punto esatto in cui siamo più fragili, ci fa arrabbiare. Ci fa tremare. Ci mette alla prova. E forse è proprio questo che rende "Selcouth - odio ardente" quello che è: una storia che non passa liscia, che non si lascia scrivere senza chiedere qualcosa in cambio.
Oggi, finalmente, torno qui per dirvi che Selcouth riprende. Alle 16:00 usciranno i nuovi capitoli. Non farò spoiler, non anticiperò scene o svolte, non dirò nemmeno un nome. Preferisco che ci arriviate da lettori, non da spettatori che sanno già cosa li aspetta. Ci sono pagine che parlano da sole.
Non so se questi capitoli vi piaceranno, o se faranno male nel modo giusto o in quello sbagliato. Non so se avrete paura per i personaggi o se vi arrabbierete con loro. So solo che ci ho messo tutto quello che avevo adesso, non quello che avrei voluto avere. E spero che, in qualche modo, questo arrivi.
Grazie a chi è rimasto anche nel silenzio.
A chi ha aspettato senza sapere quando.
A chi non se ne è andato.
A chi torna oggi.
Alle 16 si ricomincia. Con calma, con incertezza, ma si ricomincia. E questo, per me, vale già tantissimo.
Buona lettura, mie dolci Animae,
Nyla Starling.