RaccontiSenzaTempo

Oggi voglio lasciarvi un consiglio di lettura prezioso. 'We Were Born to Run' di @Storiesby_Clara è molto più di una storia su Wattpad: è un'atmosfera in cui perdersi, un incrocio di destini in cui la libertà si scontra con le fragilità umane. 
          	
          	James e Sadie sono personaggi tratteggiati con una cura poetica e una forza psicologica disarmanti, capaci di restare impressi fin dalle prime righe.
          	
          	Conosco la dedizione e l'anima che vibrano dietro ogni singola parola di questa autrice, ed è stato un privilegio poter vedere questa meraviglia prendere forma ❤️ 
          	Andate sul suo profilo e iniziate questo cammino insieme a loro. Vi lascerà senza fiato!
          	
          	https://www.wattpad.com/story/410986311-we-were-born-to-run

Adamohadafare

Ciao! Non sono solita scrivere commenti, ma le tue storie meritano un grazie, perché sono veramente bellissime. Complimenti, davvero!

RaccontiSenzaTempo

@Adamohadafare Le tue parole mi hanno emozionato. 
            Trovare un messaggio qui sulla bacheca è un regalo raro e prezioso; significa che le mie storie sono riuscite a toccare corde sincere, ed è esattamente il motivo per cui scrivo.
            Grazie davvero per la tua gentilezza! 
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RaccontiSenzaTempo

Oggi voglio lasciarvi un consiglio di lettura prezioso. 'We Were Born to Run' di @Storiesby_Clara è molto più di una storia su Wattpad: è un'atmosfera in cui perdersi, un incrocio di destini in cui la libertà si scontra con le fragilità umane. 
          
          James e Sadie sono personaggi tratteggiati con una cura poetica e una forza psicologica disarmanti, capaci di restare impressi fin dalle prime righe.
          
          Conosco la dedizione e l'anima che vibrano dietro ogni singola parola di questa autrice, ed è stato un privilegio poter vedere questa meraviglia prendere forma ❤️ 
          Andate sul suo profilo e iniziate questo cammino insieme a loro. Vi lascerà senza fiato!
          
          https://www.wattpad.com/story/410986311-we-were-born-to-run

RaccontiSenzaTempo

Nella Verona dei vicoli bui e dei mercati affollati, l'odio tra i Montecchi e i Capuleti non è una semplice rivalità: è una legge spietata che divora ogni cosa. Ma quando gli occhi di Romeo e Giulietta si incrociano per la prima volta, l'ordine millenario della città trema.
          
          In questa moderna e profonda rivisitazione, i due protagonisti non sono vittime passive degli eventi, ma anime rivoluzionarie pronte a combattere contro l'ipocrisia del proprio sangue. Tra sogni metafisici che nascondono promesse di libertà e il fango di una guerra civile inevitabile, si consuma il viaggio di due comandanti disposti a pagare il prezzo più alto per regalare a Verona la pace che ha sempre meritato.
          
          https://www.wattpad.com/story/413212220-requiem-d%27amore

RaccontiSenzaTempo

Se devo essere onesto, oggi non ho risposte, ma solo una grande, immensa stanchezza. Apro il telefono, guardo i telegiornali e mi ritrovo davanti alle stesse immagini di sempre: la polvere, le macerie, gli occhi terrorizzati di chi non ha colpa. E mi fa paura accorgermi di come, quasi senza volerlo, ci stiamo abituando. Si parla ancora di guerra nel mondo come se fosse una pioggia inevitabile, un dato di fatto, una notizia tra le tante. Mi chiedo come sia possibile che, con tutta la strada che abbiamo fatto, l’unica soluzione rimanga sempre la stessa, la più antica e la più inutile: la guerra.
          
          Non voglio fare il saggio, non ho ricette pronte e non so come si salvino le cose. Sento solo un profondo senso di impotenza che mi stringe lo stomaco. Mi logora l'idea che mentre noi continuiamo con le nostre vite, i nostri piccoli problemi quotidiani e i nostri progetti, da qualche parte ci sono persone a cui è stato tolto persino il diritto di pensare al domani. È una stanchezza che ti fa sentire piccolo, inutile, un semplice spettatore di un disastro che si ripete da secoli, sempre uguale, cambiando solo i nomi sulle mappe e le facce dei protagonisti. 
          
          Forse scrivere queste righe non serve a niente, non cambia la storia e non ferma le bombe. È solo il mio modo per non girarmi dall'altra parte, per non far finta di niente. Vorrei solo che fossimo capaci di fermarci, anche solo per un attimo, e ammettere il nostro fallimento. Sentire questo dolore e questa nausea non ci rende migliori degli altri, ma almeno ci ricorda che siamo ancora umani, che non siamo diventati del tutto freddi. E forse, in questo momento, l'unica cosa rimasta da fare è proprio questa: non abituarsi, continuare a sentire il peso di questa vergogna e sperare che, prima o poi, questa stancheza diventi di tutti. ✍️

Aivlim2020

@ RaccontiSenzaTempo  Hai tutta la mia stima per questo pensiero. Spesso mi angoscio anch'io, soprattutto quando sono perfettamente consapevole di quello che sta succedendo. C'è un chiaro progetto di abituarci, a poco a poco, alla totale indifferenza e questo ha già fatto molto presa sui giovanissimi.
            Per fortuna c'è ne sono tanti, grandi e piccoli, che non hanno chiuso gli occhi e fanno sentire il loro dissenso, per quel che vale. 
            Le guerre purtroppo sono un grande affare economico. 
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PucciPepper

@RaccontiSenzaTempo  ti comprendo, penso spesso alle brutture che mi circondano e che corrono velocissime intorno a me, senza che io possa fare nulla per fermarle. Quella sensazione di vuoto e impotenza è abbastanza comune in persone sensibili... e la pesantezza che lascia, non passa. Siamo abituati a guardare e commentare il dolore degli altri, dimenticando tutto poco dopo, un po' per disinteresse, un po' per sopravvivenza. Però, capita che alcuni di noi, non riescano a lasciar andare quei pensieri negativi e se ne fanno carico, come se bastasse questo per migliorare il mondo. Ma il mondo è troppo vario e non potrà mai migliorare davvero. Noi comunque restiamo fedeli alla nostra sensibilità, sperando che il nostro esempio sia seguito da qualcun altro. ❤️ 
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PucciPepper

Paoloooo! Spero tutto alla grande❣️
          Ti auguro una bellissima serata! Un abbraccio ❤️ 

RaccontiSenzaTempo

@PucciPepper Grazie di cuore per questo pensiero così dolce ☺️ 
            Ritrovarti qui è come aprire una finestra sul sole. Anche se le mie tappe su Wattpad si sono diradate, l'affetto per chi ha saputo lasciare un'impronta non sbiadisce mai. 
            Ti auguro solo cose tese alla bellezza e al riposo, e ti mando un abbraccio strettissimo che spero ti porti un briciolo della forza e del calore che meriti ❤️
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RaccontiSenzaTempo

Il mito canta il trionfo di Perseo, l’eroe splendente che ha liberato il mondo dal mostro. Ma la verità viaggia nel fondo oscuro di una sacca di canapa grezza. Sulla via del ritorno verso l’isola di Serifo, dopo la violenta incursione nella grotta di Cistene, Perseo non sperimenta la gloria, ma una solitudine lacerante. La testa recisa di Medusa non è un inerte trofeo di caccia: conserva un calore tragico, il fruscio stanco di rettili che cercano rifugio e il ricordo di una fanciulla punita dalla vanità degli dei, che ha offerto il proprio collo come unica via d'uscita dall'orrore.
          
          Costretto a usare quel volto come arma per difendersi dai pericoli del viaggio, Perseo comprende la profanazione profonda del suo gesto, trasformando una vittima isolata in uno strumento di morte per la salvezza dei vivi. Quando l'ipocrita folla della sua patria lo accoglierà tra fiori e acclamazioni, l'eroe si scoprirà tragicamente svuotato, custode di una verità dolorosa che nessun canto celebrativo saprà mai raccontare. Una rivisitazione intima e psicologica del mito, dove il confine tra mostro e carnefice si dissolve nel silenzio della pietra.
          
          https://www.wattpad.com/story/411872606-l%27anima-incompresa

RaccontiSenzaTempo

Celebrare la figura materna significa, nel profondo, onorare l’origine di quel dialogo invisibile che ognuno di noi intrattiene con la vita. Non è solo una ricorrenza, ma un’occasione per riflettere su come quel primo legame abbia plasmato il nostro modo di abitare il mondo, di offrire conforto o di cercare riparo. Una madre non è solo chi dona la vita, ma è la prima custode di quel baule fatto di parole, silenzi e gesti che diventano la nostra lingua madre.
          
          Spesso dimentichiamo che dietro ogni atto di cura c’è una scelta quotidiana di resilienza e di amore che non sempre trova spazio per essere raccontata. Rispettare una madre significa accogliere anche le sue fragilità, le sue fatiche e quel suo essere, prima di tutto, una donna con i propri sogni e le proprie battaglie silenziose. È un’eredità che portiamo sottopelle, un filo che non si spezza mai e che ci ricorda che non siamo mai del tutto soli, finché portiamo dentro la memoria di quella voce che per prima ha dato un nome alle nostre paure.
          
          Dovremmo imparare a guardare a questo legame con gratitudine, senza la pretesa della perfezione, ma con la consapevolezza che ogni piccolo gesto di tenerezza ricevuto è un mattone con cui abbiamo costruito la nostra capacità di amare gli altri. Che questo giorno sia un invito a pesare con amore le parole che rivolgiamo a chi ci ha guidato.
          
          A tutte le madri, a chi lo è nel cuore, a chi lo è stata e a chi continua a esserlo attraverso il ricordo.
          
          Paolo ❤️

Pleiadiana

@ RaccontiSenzaTempo  Gratitudine immensa! 
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RaccontiSenzaTempo

Dorian Gray vive in un eterno, gelido mezzogiorno. 
          Mentre il mondo fuori dalle sue finestre appassisce e si rinnova, lui resta incastrato in una giovinezza marmorea che ha ormai il sapore metallico della nausea. 
          La sua bellezza non è più un vanto, ma un sudario di porcellana che lo isola dal resto dell'umanità, condannandolo a un’esistenza stagnante fatta di piaceri vacui e specchi che non restituiscono mai la verità.
          
          https://www.wattpad.com/story/410952545-il-valore-del-tempo

RaccontiSenzaTempo

Siamo abituati a considerare la nostalgia come un sentimento malinconico, un peso che ci tira all'indietro e ci impedisce di vivere pienamente il presente. Eppure, se proviamo a guardarla con occhi nuovi, scopriamo che la nostalgia non è un vuoto, ma una testimonianza luminosa: è la prova inconfutabile che abbiamo amato, che qualcosa di prezioso ha attraversato la nostra vita lasciando un segno indelebile. Non è il dolore per ciò che è finito, ma la gratitudine per ciò che è accaduto. 
          
          Avere nostalgia significa possedere un tesoro invisibile. È quel filo sottile che ci lega alle versioni precedenti di noi stessi, ai luoghi che ci hanno visto crescere e alle persone che hanno saputo leggere la nostra anima. Senza questo sguardo rivolto all'indietro, il nostro cammino sarebbe privo di radici; la nostalgia è invece la linfa che ci ricorda di cosa siamo capaci di provare e quanto profondamente possiamo connetterci con il mondo. È un sentimento che non dovrebbe rattristarci, ma rassicurarci: siamo vivi perché siamo stati capaci di dare importanza a un istante. 
          
          Dovremmo imparare ad abitare la nostra nostalgia con dolcezza, senza lasciarci sommergere, usandola come una bussola per capire cosa conta davvero per noi oggi. È una luce che non deve accecare il futuro, ma riscaldare il presente, ricordandoci che ogni tramonto che ricordiamo con tenerezza è la promessa di una nuova bellezza che stiamo ancora aspettando di incontrare. È il coraggio di dire "grazie" a ciò che è stato, per poter dire "eccomi" a ciò che verrà. ✍️
          
          Paolo.
          
          (Un ringraziamento a @Storiesby_Clara per aver ispirato queste parole ❤️)

Adelysia

@ RaccontiSenzaTempo  ❤️
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Yuma_256

@RaccontiSenzaTempo  Si, anche io penso lo stesso.
            Vedo la nostalgia come un qualcosa di bello, non di negativo. Per esempio, ogni volta che ripenso al mia infanzia, ai momenti spensierati con le persone a cui ho voluto bene... Insomma, sono ricordi che fanno bene al cuore❤️
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