RaccontiSenzaTempo

Oggi condivido un racconto a cui tengo molto.
          	Non nasce solo dalla mitologia, ma da qualcosa che ho attraversato in prima persona: il sentirsi fedeli, presenti, pronti a dare tutto… e scoprire, troppo tardi, che dall’altra parte non c’era lo sguardo capace di riconoscerti.
          	
          	Ho scelto Cerbero perché spesso chi viene chiamato “mostro” lo diventa dopo aver amato senza misura.
          	Questo racconto parla di lealtà non ricambiata, di bellezza che non sa guardare oltre le cicatrici, e di un’attesa che non smette di fare male.
          	
          	Dentro queste parole c’è una parte di me che non sapeva come dirsi altrimenti.
          	
          	Grazie per la lettura! ❤️
          	
          	https://www.wattpad.com/story/406408821-il-custode-tradito

RaccontiSenzaTempo

Oggi condivido un racconto a cui tengo molto.
          Non nasce solo dalla mitologia, ma da qualcosa che ho attraversato in prima persona: il sentirsi fedeli, presenti, pronti a dare tutto… e scoprire, troppo tardi, che dall’altra parte non c’era lo sguardo capace di riconoscerti.
          
          Ho scelto Cerbero perché spesso chi viene chiamato “mostro” lo diventa dopo aver amato senza misura.
          Questo racconto parla di lealtà non ricambiata, di bellezza che non sa guardare oltre le cicatrici, e di un’attesa che non smette di fare male.
          
          Dentro queste parole c’è una parte di me che non sapeva come dirsi altrimenti.
          
          Grazie per la lettura! ❤️
          
          https://www.wattpad.com/story/406408821-il-custode-tradito

RaccontiSenzaTempo

Iniziare un nuovo anno significa spesso rincorrere la parola "Pace". La cerchiamo nelle cronache, la invochiamo nelle preghiere, la desideriamo come il bene più prezioso. Eppure, a guardare la storia, ci accorgiamo di un paradosso doloroso: il mondo sembra non averla mai conosciuta davvero. Dalle ere più antiche ai giorni nostri, la terra è stata calpestata da conquistatori, imperatori e dittatori; il conflitto appare come il battito instancabile di un’umanità che non sa trovarsi.
          
          A volte, lo ammetto, fa persino paura desiderare la pace. Pronunciare questa parola significa ammettere, implicitamente, che siamo in guerra. Significa guardare negli occhi il buio del passato e del presente. Ma allora, se il mondo è sempre stato un teatro di scontri, cos’è davvero la pace?
          
          Forse la pace non è una condizione statica che "arriverà" un giorno dall'alto, ma è un luogo minuscolo che dobbiamo costruire noi. È il rifiuto di cedere all'odio nelle piccole cose, è la scelta della gentilezza quando sarebbe più facile la durezza, è la cura che mettiamo nelle parole che scriviamo e leggiamo. Forse la pace è quella "fiamma sottile" che resiste nonostante il vento gelido della storia.
          
          Vi auguro un anno in cui, pur consapevoli delle ferite del mondo, non smettiate di cercare quella pace interiore che nessuna guerra può spegnere. Che la vostra scrittura e le vostre letture siano, piccoli territori liberi dove regna la comprensione.
          
          Con sincero affetto, buon anno a tutti!!!
          
          Paolo ❤️

fioresenzavita

Grazie di aver aperto questa riflessione anche a noi, in seguito all'arrivo del nuovo anno. Più il tempo scorre e più ci si rende conto che effettivamente quello che hai scritto corrisponde al vero, che la pace non è una condizione statica e purtroppo potrebbe non diventarlo mai, perché c'è troppo terreno su cui potenzialmente scontrarsi, anzi, perché scontrarsi è più facile che unirsi. Ci vuole meno tempo, meno sforzo, anche se il prezzo da pagare è più alto.
            Quindi cercherò sicuramente di mantenere quel poco di pace che mi sono ritagliata nella mia esistenza. 
            Buon anno anche a te, Paolo ❤️
Reply

marKo79

@RaccontiSenzaTempo Grazie. Buon anno anche a te! La pace, secondo me, sarà molto difficile ottenerla per vari motivi. Innanzitutto perché siamo violenti noi esseri umani, per fortuna ci tengono buoni sennò spariremmo subito. Poi ci sono le armi, le fanno, bisogna venderle. Vari interessi che noi non sappiamo ma che possiamo immaginare. Quindi noi abbiamo avuto molta fortuna a nascere in un periodo di calma, almeno qua da noi. Buona serata!
Reply

Adelysia

@ RaccontiSenzaTempo  Grazie Paolo. Buon anno anche a te! La pace più difficile da trovare, è quella che serve a noi stessi. Forse sembra una frase fatta e sentita mille volte, ma se non si trova in noi stessi, non possiamo offrirne nemmeno agli altri. Credo che chi come noi si esprime attraverso racconti possa davvero portare pace a chi legge. 
Reply

RaccontiSenzaTempo

Mentre il mondo si illumina di luci veloci, vorrei fermarmi un istante con voi per riflettere su ciò che resta quando il rumore si placa. 
          In questi giorni si parla spesso di doni, ma il regalo più alto che possiamo fare a noi stessi e agli altri è la gratuità: l'atto di offrire amore, tempo o una parola gentile senza l'ombra dell'aspettativa. Dare per il puro piacere di veder fiorire un sorriso è la forma più nobile di libertà.
          
          In questo Natale, vi auguro soprattutto di credere nella luce che portate dentro. Spesso siamo i giudici più severi di noi stessi, dimenticando che ogni nostra fragilità è in realtà una feritoia da cui può passare la comprensione. La mia scrittura è fiorita proprio così: nutrendosi di un isolamento che si è fatto ascolto, crescendo tra le pagine di storie che sono state la mia unica, vera casa per lungo tempo. Ho imparato che anche nel silenzio più fitto si può coltivare una passione che diventa vita, trasformando il vissuto in bellezza.
          
          Non permettete a nessuno di dirvi che i vostri sogni sono fuori tempo o fuori luogo. Abbiate il coraggio di essere autentici, di amare senza riserve e di investire su quel talento che solo voi possedete. Che questo tempo non sia solo una ricorrenza, ma l’occasione per riscoprire la speranza come scelta quotidiana e la gentilezza come rivoluzione silenziosa.
          
          Vi ringrazio di cuore per aver letto le mie storie quest'anno; siete stati la prova che la parola scritta può davvero unire le anime oltre ogni distanza.
          
          Con gratitudine e immenso affetto, auguro a tutti voi buone feste! 
          
          Paolo. ❤️

Adelysia

@ RaccontiSenzaTempo  Ovviamente mi trovi d'accordo con tutte le tue parole. Donare non è regalare un oggetto, qualcosa di materiale, o meglio non solo. È proprio donarsi agli altri, con amore, con rispetto, con fantasia, dedicando agli altri passioni come per esempio fai tu con la scrittura e le tue storie! Grazie e buone feste, continua a splendere come fai ✨
Reply

PucciPepper

@RaccontiSenzaTempo hai ragione su tutto! I doni più veri non sono materiali, ma quelli che scaldano il cuore. Ed è proprio quello che hai fatto tu, intrecciando sogni, fragilità e speranza in queste parole così profonde. 
            Grazie per questo pensiero prezioso, proprio come le tue storie che tornerò presto a leggere con gioia.  
            Buon Natale! ❤️
Reply

nyramoonwrites

 caro paolo, è sorprendente il modo in cui riesca a ritrovarmi in ogni singola riga e in ogni singola parola che ti appartiene. 
            grazie per aver descritto la fragilità non come un limite, ma come feritoia da cui può passare la luce. in un mondo che corre, le tue parole sono una rivoluzione silenziosa e gentile, che ci aiuta. a non sentirci fuori posto. 
            e grazie per averci accolto nella tua “casa” fatta di pagine.❤️ 
            buone feste a te, di cuore. 
Reply

RaccontiSenzaTempo

Oggi ho pubblicato un nuovo racconto.
          L’ho scritto con calma, ascoltando ciò che restava in silenzio, e con l’unico desiderio di lasciare qualcosa di gentile a chi passerà di qui.
          
          È una storia semplice, nata dal bisogno di ricordare che il Natale non vive nei doni, ma nei gesti piccoli, nella memoria, in ciò che non fa rumore ma resta.
          Se anche solo una frase riuscirà a regalare un sorriso lieve, o un momento di quiete, allora avrà trovato il suo senso.
          
          Lo condivido come un augurio sincero, con affetto, a chi leggerà. ❤️
          
          https://www.wattpad.com/story/405498693-il-natale-della-memoria

RaccontiSenzaTempo

Più passa il tempo, più mi accorgo di quanto il calendario condizioni il nostro modo di vivere. Ci suggerisce che esiste un momento giusto per tutto: per dire ciò che sentiamo, per mostrare affetto, per concedere un perdono o per abbracciare qualcuno che amiamo. E così, spesso, rimandiamo. Aspettiamo quella casella evidenziata in rosso, come se le emozioni avessero bisogno di un’autorizzazione formale.
          
          Ma l’amore non conosce scadenze, l’amicizia non obbedisce ai protocolli, e la serenità non si lascia convocare da una data prestabilita. Le cose più vere della vita accadono quando scegliamo di farle accadere, senza indugio.
          
          La nostra esistenza è un intreccio delicato: può spezzarsi, cambiare direzione o sorprenderci nel giro di un istante. Per questo credo che la magia autentica risieda nella presenza, nell’avere il coraggio di abitare il momento, di amare senza misura, oggi... non domani.
          
          Vi auguro di non lasciare mai sospesa una parola che merita di essere detta. Che ogni vostro giorno possa trasformarsi in un luogo ospitale, dove la gentilezza è routine e la sincerità non ha paura di mostrarsi. Assaporiamo ciò che abbiamo adesso, perché è l’unica certezza che davvero ci appartiene.
          
          Paolo.  ❤️

RaccontiSenzaTempo

@libridifragolina Grazie di cuore!
            Leggere le tue parole è come ricevere un abbraccio invisibile: la tua attenzione e sensibilità rendono ancora più prezioso questo piccolo istante condiviso. ❤️
Reply

RaccontiSenzaTempo

@nyramoonwrites Grazie di cuore.
            Le tue parole aggiungono una luce quieta a ciò che ho scritto. ❤️
Reply

nyramoonwrites

caro paolo, non posso che darti ragione. 
            la presenza è l’unica possibilità che ci è concessa e l’unico luogo in cui possiamo davvero incontrarci; tutto il resto è attesa o memoria. 
            abitare l’istante è forse il gesto più coraggioso che possiamo fare. 
Reply

RaccontiSenzaTempo

Non tutte le condanne risiedono nel fuoco.
          
          Vi invito a scendere nel regno delle ombre, dove la Legge è sovrana e l'amore è un debito che il Fato riscuote con una crudeltà inaudita.
          Questo non è un racconto sulla salvezza, ma sul prezzo insopportabile della verità. Ade, il Dio che non ha mai amato, è costretto a infrangere la Legge per l'unica anima che abbia mai creduto nella sua luce: il Semidio Elias. 
          Uniti da una scultura incompiuta e da un amore non visto, il loro ultimo atto di creazione è il countdown verso un destino più crudele del Tartaro.
          
          Grazie per la lettura! 
          
          https://www.wattpad.com/story/404945772-ombra-mia

RaccontiSenzaTempo

@nyramoonwrites Ti ringrazio sinceramente di cuore, la tua sensibilità è preziosa.  ❤️
Reply

nyramoonwrites

@RaccontiSenzaTempo grazie per averci regalato questo bellissimo racconto.❤️
Reply

RaccontiSenzaTempo

Viviamo un tempo in cui la distanza geografica non è più un isolamento. L'orrore ci raggiunge ogni giorno, senza filtri, portato sullo schermo, narrato nel ticchettio costante delle notizie. Siamo testimoni di una realtà spezzata che non abbiamo il potere di riparare.
          
          C'è una profonda e lacerante verità nel non poter fare nulla.
          
          Guardiamo la guerra che consuma intere esistenze, i volti stanchi di chi ha perso tutto in un solo mattino. Guardiamo la fame che non aspetta il dibattito politico, ma esige il suo tributo silenzioso ogni ora, ogni giorno. 
          
          E mentre noi cerchiamo di dare un senso ai nostri piccoli doveri quotidiani, la storia continua la sua macabra narrazione.
          In queste ore, la letteratura non è una fuga, ma un ancoraggio. Il nostro atto di scrivere diventa un dovere: usare la parola come difesa contro il silenzio, il linguaggio come ponte verso chi è rimasto senza voce.
          
          Non possiamo fermare il proiettile, né riempire il piatto vuoto. Possiamo solo osservare, elaborare il dolore, e accettare l'amara ironia di vivere in un mondo che ha troppe luci per non vedere, e troppe catene per agire.
          
          Ma anche nel silenzio della nostra frustrazione, c'è un dovere che resta: non distogliere lo sguardo. Riconoscere l'immensità della sofferenza, sentirne il peso senza illuderci di risolverla, è forse l'ultimo, amaro atto di umanità che ci è concesso. 
          
          Continuare a narrare, anche se solo in un piccolo angolo di web, è il nostro modo di testimoniare.
          
          Paolo 

RaccontiSenzaTempo

@ Silvia3324ZVZDJ Proprio così. La scrittura è la via per dare forma all'impotenza e tramutarla in un atto di umanità.
            Ti ringrazio di cuore per aver condiviso. ❤️
Reply

Silvia3324ZVZDJ

@RaccontiSenzaTempo Le tue parole colpiscono profondamente, siamo impotenti spettatori  di tragedie che accadono intorno a noi, vediamo quello che accade ogni giorno e come dici tu è lacerante non potere fare nulla. 
            Nel nostro piccolo scrivere, raccontare la sofferenza, usare le parole  e dare la nostra testimonianza diventa un atto di umanità.
Reply

RaccontiSenzaTempo

@Adelysia La scrittura è il nostro modo più onesto di rendere la realtà sopportabile, costruendo quel miracolo di speranza di cui abbiamo tutti bisogno. 
            È un piacere condividere questo pensiero.  ❤️
Reply

RaccontiSenzaTempo

Il viaggio di ritorno verso queste pagine non è stato solo un rientro fisico, ma un’odissea dell’anima, segnata da una fragilità che, lo confesso, non si limitava al corpo.
          
          Ci sono momenti nella vita in cui le nostre mura interiori tremano, e il battito sembra chiedere una tregua. È proprio in questa sosta forzata, in questo periodo di cura e profonda vulnerabilità, che ci si lascia andare con la massima e totale fiducia. Si sceglie di sciogliere gli ormeggi e offrire il proprio paesaggio interiore a un'altra anima, mostrandosi nudi e senza difese, perché la salute ci insegna quanto siamo fragili.
          
          È in quel momento di massima apertura, quando la fragilità fisica rende il cuore più esposto, che a volte arriva la prova più inattesa. Un gesto di profonda confidenza può incontrare una mano inattesa e fredda.
          
          È doloroso scoprire che ciò che credevi fosse un legame sincero si trasforma in un vento gelido, proprio quando avevi più bisogno di calore. Quando la ferita emotiva si unisce al peso della fragilità fisica, il cuore, già provato, sente il colpo con una violenza che non si può spiegare.
          
          Ma l’arte di guarire insegna che ogni cicatrice è una linea di forza. Nonostante l'ombra che ha cercato di spegnere la fiamma, sono qui. La delusione non cancellerà la mia capacità di amare, né quella di creare.
          
          Ritrovare voi e questa community, è la vera luce che ha dissipato l’ombra. Sono felice di essere tornato per condividere altre storie e onorare il coraggio di chi, come me, ha scelto di esporsi.
          
          Grazie per la vostra presenza silenziosa. Riprendiamo il cammino.
          
          Con affetto profondo e resiliente, Paolo ❤️

RaccontiSenzaTempo

@ RaccontiSenzaTempo  Grazie di cuore per queste meravigliose parole. ☺️ Il tuo sostegno mi è prezioso in questo cammino. 
            Ti ringrazio infinitamente! ☺️
Reply

Adelysia

@ RaccontiSenzaTempo  Sono felice che non si sia persa la tua meravigliosa anima. Hai una luce dentro incredibile che ti aiuta  a non perdere ciò che è importante. Te stesso. Bentornato in questo cammino ✨
Reply