RedVelvet314
Sto mettendo ordine tra le storie. Nell'ultimo anno ho voluto strafare e stavolta non sono riuscito a tenere tutto insieme. Alcune storie sono rimaste in sospeso per un anno. Ho deciso di annullarne la pubblicazione. Riprenderò quando sarà possibile. Mi concentrerò sulla serie "Le nuove regole di papà", la cui pubblicazione rischia di durare decenni. Niente storie festive, a questo giro. Ma magari, entro la prossima primavera, riuscirò a terminare quelle che avevo in mente.
Vercingetorige
@RedVelvet314 Ti ringrazio di cuore di avere avuto la pazienza di leggere la mia lunga recensione. I servizi sociali? Ti dico per esperienza diretta che sono capaci di filtrare un moscerino ed ingoiare un cammello. Comunque, sono d'accordo su tutto quello che hai detto, ma su una cosa no, il padre che hai descritto suo malgrado si è trasformato in un aguzzino, se gliele avesse date di tanto in tanto, anche di santa ragione per cose gravi non mi sarei tanto turbato, mi spingo a dire che non lo avrei neanche disapprovato di fronte a comportamenti esasperanti, ma ha trasformato la sua casa in una segreta di torture, metodiche, sistematiche, con modalità da pervertiti, questo significa diventare aguzzini, ma tutti sono recuperabili anche questo padre che hai descritto, sia come uomo, sia come padre. Mi sono meravigliato che hai fatto la fatica di leggere tutto quello che ho scritto, grazie, continuerò a seguirti con interesse, mi hai coinvolto in un modo in cui non restavo coinvolto da una storia di fantasia da decenni.
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RedVelvet314
@Vercingetorige Innanzitutto grazie per i lunghi commenti ampiamente argomentati, i complimenti mi lusingano e le osservazioni mi fanno davvero piacere. Al momento mi sono preso una pausa, non per mancanza di idee ma di tempo, e sì, anche per capire come riorganizzare le idee e come procedere. Tutto è partito dal desiderio di scrivere una lunga saga familiare attorno al tema dei rapporti educativi di una volta, se hai notato le mie altre storie mi diletto a scrivere di punizioni, sgridate, marachelle e sculacciate in vari contesti. Con questa saga ho voluto alzare il tiro e puntare a un realismo più sostenuto, senza però scadere nel documentario. A volte, la storia prende una piega che sembra incredibile e magari questo mi rincuora un po', perché quando descrivo situazioni folli che sembrano irreali, mi sento meno a disagio, ecco. Poi, però, mi ricordo che la realtà sa essere folle e brutale più della stessa finzione. Fatico un po' a tenere insieme tutto: la storia che scivola sempre più verso una spirale di violenza, almeno psicologica (roba che basterebbe poco per fare scattare i servizi sociali!), mentre allo stesso tempo cerco di alleggerire il tono. Qualcuno l'avrà pensato: non scrivo vicende che ho vissuto, non faccio riferimento a situazioni reale, non voglio fare documentario, denuncia o chissà cosa. Né, certo, intendo trattare con leggerezza temi forti e crudi. Credo che a salvare storia e personaggi sia il fatto che il Papà, ma anche la madre e gli altri, agiscano in buona fede. E' la storia di come il padre si lascia corrompere dal potere, dall'ossessione per le regole, e di come i figli si aggrappano a questo rapporto intriso di dipendenza e repulsione, paura e obbedienza, desiderio e timore, crescendo, nonostante tutto. Dove porterà tutto questo... ho una qualche idea. Ci saranno momenti difficili. Il papà non è un santo che si ritroverà giustificato e perdonato, ma non è nemmeno un aguzzino da estirpare alla famiglia. Alla fine, cresceranno tutti.
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Vercingetorige
@RedVelvet314 Ordunque, non so cosa ti abbia spinto a scrivere questa storia molto forte, e a mio modestissimo parere di gran talento nel suo genere, ma ti prego, non concluderla in una burla, perché sei stato molto, molto più serio di quanto tu non creda. Non voglio suggerirti alcun finale, brutto, drammatico, triste, aperto, lieto fine, commovente, come vuoi, mi aspetto qualcosa di bello ed intrigante. Ma ti prego, ti prego, mostra cosa accade realmente quando si lascia uscire dalla gabbia il Mr Hide che è dentro di noi, mostralo a qualcuno che dovesse leggerti ed essere tentato di farlo uscire da dentro di sé per davvero, sei bravo, inventati un evoluzione in questo seno, creatività ed originalità non ti mancano. Come te, sono cresciuto in altri tempi e credo che un grande male dell’educazione moderna, sia proteggere solo e non anche insegnare ad affrontare le vicissitudini delle vita e le conseguenze dei propri errori. Ma il mondo crescendo si scopre essere spesso, troppo spesso, un vero e proprio inferno, e se, anche ammesso e non concesso in buona fede, si anticipasse questo inferno a quell’età, dentro casa e nella propria famiglia, questo è un crimine contro l’umanità. Ti saluto, con grande affetto.
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