"Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi"
-Primo Levi
Per non dimenticare di quella crudeltà che l'uomo è capace di compiere.
Per non dimenticare le 15/17 milioni di vite che sono state tolte quasi per divertimento, per dimostrare la propria egoistica potenza al mondo, un mondo formato dagli ideali della gente che pensa di essere migliore solo per delle cellule di melanina in meno, per un filamento di DNA diverso.
Per non dimenticare che l'uomo, molte volte, è l'assassino di se stesso.
Per non ripetere gli errori del passato.