“E così nacque l'uomo, sprigionato
da un qualche seme del divino artefice,
causa e principio di un mondo migliore,
o che il figlio di Giàpeto plasmò
a somiglianza degli dèi che reggono
tutte le cose, impastando la terra
ancora intrisa d'acqua, che, staccata
dalla volta celeste, conservava
qualche germe del cielo, insieme al quale
s'era formata. E se gli altri animali
marciano proni con lo sguardo a terra,
all'uomo invece fu concesso un viso
levato verso l'alto, che potesse
guardare il cielo e contemplar le stelle."