Cari lettori... o chiunque incappi in queste mie parole, volevo condividere con voi una storia. Per chiunque arriverà alla fine vi chiedo solamente di rispondere a una domanda con estrema sincerità.
Tempo fa, da piccolo, usavo fuggire dal mio quotidiano rifugiandomi in un mondo interiore dove tutto era possibile: la fantasia. Si dice "sognare a occhi aperti", ed era il mio pane quotidiano. Fantasticavo luoghi inesistenti, avvenimenti e situazioni che non avrei mai avuto il coraggio d'affrontare.
Tutti da piccoli abbiamo adoperato l'immaginazione, nessuno escluso. Ma, crescendo molti perdono questa capacità, la dimenticano poco a poco. Per me non è stato così. Ho continuato a fantasticare fino a quando non ho sentito il bisogno viscerale di gettare tutto su carta.
Leggere mi ha aiutato molto, e continuo a divorare libri tutt'ora per trovare quella pace e quell'avventura che nella mia vita non è presente, per estraniarmi almeno un po' dalla cruda e dura realtà.
Grazie ai libri ho visto mondi e realtà fantastiche, ho conosciuto personaggi memorabili che mi hanno accresciuto e fatto provare forti emozioni. La scrittura, così come la lettura è uno strumento potente di introspezione individuale, un contenitore di pura magia che si sprigiona non appena posiamo gli occhi sui caratteri in esso contenuti. Per questo leggo. E voi?
Scavate dentro voi stessi e chiedetevi a cuore aperto: Per quale motivo leggo? Cosa mi spinge a scrivere?