Una cosa che mi fa spaccare degli YAS è il cliché "not like the other glirlz", come ad esempio nella saga che sto analizzando ora.
Il fatto è che si vuole presentare una protagonista diversa dalle "altre" ragazze oche e scostumate, ma, allo stesso tempo, trattandosi di un cliché volto all'appagamento maschile, ovviamente la protagonista non potrà mai essere effettivamente tanto diversa dalle "altre" ragazze, perché non soddisferebbe i requisiti maschili tossici di una ragazza figa, facile da sottomettere e tipicamente femminile. Prendiamo come esempio estremo, Vi di Arcane: una donna alta, piena di muscoli, sicura di sé, che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, che disdegna abiti o stili tipicamente femminili. Ma vi pare che potrebbero mai caratterizzare un personaggio femminile "not like the other girlz" in questo modo? E' già tanto - ma proprio già tanto - se si attengono a un modello simile a, toh, Beverly Marsh di It, ma proprio a voler essere generosi.
Quindi, in questo libro, cosa viene detto della protagonista femminile per far capire quanto sia diversa dalle altre ragazze? Beh, lei è carina (ci mancherebbe altro), ma porta i vestiti larghi, non si trucca gli occhi e ha dei modi di fare "sguaiati" (quali non è ben chiaro, essendo una classica protagonista YAS sottomessa e stupida). E... basterebbero questi parametri per indicare che sia una maschiaccio. Ah, ovviamente tutte le sue insicurezze legate al fisico svaniranno quando il criminale stronzo di turno le rivolgerà attenzioni. Stesso criminale, tra l'altro, che ha minacciato in un'occasione di farle violenza sessuale. Sì, avete capito bene, si è spinto fino a quel punto. Ma questo sarà materiale per un altro post di lamentele.