[ La Bussola si spense, e con essa tutta Cladh.
Victoir sentì il buio entrargli dentro. Tremò, ma non si mosse. Qualcosa di orribile risaliva dal suolo: non ne sentiva l’odore o il suono, né ne vedeva la sagoma. Era qualcosa mai provato prima. La percepiva come si fa col vento, una sensazione ormai tanto distante nel tempo da sembrare aliena.
Man mano che la sua vista si abituava all’oscurità, riconobbe Tulipano. Gli occhi erano spalancati, sgranati, e lo puntavano. Se non avesse mai visto una persona posseduta, avrebbe detto che era furibonda.
Nessun bisogno di presentazioni: Victoir era certo di sapere chi aveva davanti. Respirò a fondo, pronto a qualunque cosa avesse in serbo per lui.
«Ilsedore.» ]
→ "Buried by the Sea", CH. 12.3: "L'ultimo battito di Cladh" è online!
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