Nirra è al termine del suo quarto atto mentre scrivo. Ci sono anche capitoli già formati più avanti perché l'ispirazione chiama e la scaletta è lì a tenere le redini, dandomi la libertà di saltare un po' avanti e indietro dove serve.
Eppure.
Eppure essere oltre la metà di una narrazione che vive di ambiguità e sottotesti non è facile. Ti costringe a rallentare, a dubitare di un sacco di scelte. Oggi sono andata avanti e indietro tagliando una frase qui, levigando un'altra là, cercando di mantenere il filo del dubbio sempre più teso. Chiaro, ma non evidente. Che tenga sulla pagina.
La solita faticaccia.
E nella faticaccia, volevo ringraziare chi sta leggendo Nirra, dandomi feedback utilissimi che mi permetteranno di rendere questa storia di gran lunga migliore quando comincerò a revisionarla sul serio.
Intanto, si prosegue.