Difficile trovare un inizio per mettere nero su bianco i propri pensieri, le proprie paure, i propri timori. Eppure, ogni cosa ha un inizio.
La scrittura, per me, è sempre stata una valvola di sfogo. Uno squarcio di tempo per esistere. Mai un’onda da cavalcare.
Purtroppo, però, esistono ostacoli che spesso hanno il nostro stesso volto. Soprattutto quando si combatte contro se stessi. Quando arriva l’ansia. Quando la tua paura più grande finisce per essere il tuo stesso riflesso.
Ho preso tempo. Tanto tempo.
Ho lasciato il computer chiuso davanti ai miei occhi, mentre sembrava aspettare in silenzio che trovassi il coraggio di riaprirlo.
Quel giorno è oggi.
Non ho un grande pubblico e non ho migliaia di persone che aspettano un mio capitolo. Ma ho questo piccolo angolo di mondo, fatto di persone che hanno scelto di dedicare qualche minuto del loro tempo alle parole che la mia testa e il mio cuore avevano bisogno di raccontare.
E per me, questo, vale più di quanto possiate immaginare.
Chiedo scusa a quei pochi che hanno aspettato.
Chiedo scusa anche a me stessa, per essermi messa da parte davanti a qualcosa che ho sempre considerato più grande di me.
Ora basta.
È il momento di ricominciare.
Di scrivere.
Di esserci.
Di respirare.
Di vivere.
Maddison e Aaron continueranno a essere una costante per me. E io continuerò a esserlo per loro.
A breve arriverà un nuovo capitolo, dopo tutto questo silenzio.
Se sei arrivat* fin qui, grazie.
La storia è ancora in lavorazione e aspetta solo di continuare a prendere vita, insieme a voi.
Sono sparita per tanto.
Sono stata malissimo.
Ma adesso voglio tornare a fare ciò che mi ha sempre fatta sentire viva.
Ci vediamo nel prossimo capitolo.
– ELLE