
-taext
mamma mia quanto siamo morte su quest'app
@jeangeniiee
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tra poco sbloccherò una nuova personalità , me lo sento
mamma mia quanto siamo morte su quest'app
bellissimo theme bro (dove sono finiti i tuoi oc però)
@_guerraepace / ggrazie <3 sto cercando di sfornarne altri !! (mission impossible)
tra poco sbloccherò una nuova personalità , me lo sento
tutti d'accordo che il film del 2009 de "Il Ritratto di Dorian Gray" è una perculata del romanzo?
@Delfino_pazzo / ti assicuro che il cambiamento dell'aspetto è l'ultimo dei problemi di quel film (anche perché ben barnes>)
@jeangeniiee , e adesso netflix vuole ulteriormente martoriarlo. povero wilde, mai un attimo di pace nemmeno da morto.
"Una vita come tante" (A little life): slay or nay ? ho letto moltissime recensioni che lo descrivono come un libro carico di pathos e capace di far immergere completamente il lettore nella narrazione, ma altre che lo presentano come un vero e proprio castello di sabbia senza basi solide su cui poggiarsi, dai personaggi scarni e "costruiti". qualcuno qui l'ha letto? e, in caso, ne vale la pena?
@Ohaeru / intanto ti ringrazio tantissimo per la risposta, mi fa davvero piacere sentire il parere di qualcuno che ha già letto il libro e che ne è rimasto tanto colpito<3 sì, mi ero già soffermata sui tw prima ancora di interessarmi alla trama, proprio per evitare di incappare in temi troppo forti durante la lettura e di abbandonare per questo il libro. in ogni caso credo che sarà il mio prossimo acquisto, mi ha incuriosito molto e spero di riuscire ad affezionarmi ai personaggi come è successo a te.
@jeangeniiee , l’ho letto tre anni fa e nonostante gli anni alcune scene mi sono rimaste vividamente impresse, per non dire che ogni volta che penso a quel libro le emozioni che mi provoca sono sinceramente contrastanti. a me è piaciuto, i personaggi a mio parere sono il pezzo forte del libro poiché lo stile è molto semplice, niente di eccezionale, ma questo fa in modo che la lettura scorra molto fluida e veloce; tuttavia lo ribadisco, i personaggi sono ciò che tiene in piedi il libro. lo rileggerei per loro, ma non lo faccio per i trigger warning... sinceramente farei più attenzione a quelli che alle recensioni che parlano di personaggi scarni e scrittura “mediocre”. se lo leggessi adesso non so se le mie sensazioni e opinioni sarebbero le stesse perciò per sicurezza non lo faccio e mi tengo ciò che mi suscitò alla prima lettura.
Leggere "La Chimera" mi ha fatto capire che pure quel poco di abilità nella scrittura che pensavo di avere è soltanto una mia illusione. Mai stata più affascinata da uno stile come quello di Vassalli — ho apprezzato i continui riferimenti a Manzoni (sia nei personaggi, sia nella scrittura), e ancor di più ho amato l'uso creativo e libero della punteggiatura. Prima o poi mi sparerò un colpo in testa.
@jeangeniiee è sempre bello potersi confrontare con altre persone! Grazie mille per aver risposto <3 Certamente più avanti gli darò un’altra possibilità e vedremo come andrà :)
@thehuntersmoon / Comprendo appieno quella spiacevole sensazione di "obbligo" che si ha quando si è costretti a leggere un libro soltanto per la scuola. Anche io questo l'ho letto sotto consiglio della mia ex prof.essa di latino, ma fortunatamente non mi sono sentita affatto pressata (sarà perché se n'è andata in pensione e non devo render conto a lei). Comunque concordo sul fatto che spesso si discosta molto dalla trama principale, anche se in realtà non ho ho disprezzato troppo questa scelta, anzi: mi è piaciuto proprio perché ha introdotto la storia di moltissimi personaggi seguendo il filone narrativo principale, la vita di Antonia l'ho visto un po' come una "guida" alla lettura. Se mai dovessi rileggerlo fammi sapere se cambierai parere ! <3
Purtroppo io non sono riuscita ad apprezzare per niente il libro. Forse perché sono stata costretta a leggerlo dalla scuola, forse anche il periodo in cui l’ho letto non ha facilitato le cose, ma ci ho messo davvero tanto e l’ho trovato troppo descrittivo. Mi sembrava come se certe volte si perdesse il filo della storia. Magari in futuro gli darò una seconda possibilità :’(
qualche consiglio di lettura? voglio uscire dalla mia comfort zone
@jeangeniiee | sono felice di annunciare che ho portato a compimento lo scopo della mia vita (sto mentendo MA mi hai fatta contenta quindi per gli scleri sai che ci sarò !!)
@_guerraepace / di Ellis avevo già sentito, sì, e per quanto sembri assurdo non ho mai letto né visto american psycho (giuro devo farmi una cultura). COMUNQUE ho dato un'occhiata a la trema de "le schegge" e devo dire mi ispira parecchio. credo proprio sarà il mio prossimo acquisto non appena andrò il libreria. + ovviamente aspettati grandi scleri<3
Ho appena finito di leggere "Maurice" di Forster e wow. Solo wow. Ciò che mi è piaciuto di più del romanzo credo sia la visione intima e personalissima che Forster riesce a dare dell'omosessualità, dell'amore e della libertà, tutti temi trattati con una sfrontatezza paradossalmente delicata e, mi vien da dire, quasi fragile. L'ho trovato un libro geniale, e in quanto tale davvero davvero difficile da amare. Credo che la difficoltà stia nell'apprezzare i personaggi: Maurice è figlio del proprio ceto sociale, schiacciato dalle aspettative altrui e da ciò che la società considera "normale"; è dispotico nei confronti delle sorelle e della madre, e si rivela ingiusto pure nei riguardi di Clive, l'unico amico che abbia mai avuto. è impossibile entrare in empatia con un uomo che, empatico, non lo è per niente, ed è proprio questo che mi ha permesso di riflettermi in lui. Il cambiamento in Maurice avviene nel mezzo del dolore e della paura. Ed è quest'ultima il nucleo centrale di tutto il romanzo, affrontata da diversi punti di vista e da diversi personaggi — prima Maurice: il suo timore della solitudine lo trascina allo stremo delle forze sino alla fine del romanzo; è un lungo percorso alla ricerca della propria identità, quello che affronta, ed è per trovarla che deve prima annullare sé stesso. Poi Clive: Clive ci viene dipinto dagli occhi di Maurice e pertanto è un'idealizzazione della sua persona, quella che ci viene proposta; il suo personaggio è quello che mi ha intrigato maggiormente (sarà perché mi ricorda tanto di una persona che avevo nella mia vita) e anche quello che mi ha lasciato più con l'amaro in bocca, ma trovo che sia proprio questo il punto cruciale del romanzo: di amore non se n'è mai parlato, è sempre stata la paura l'unica costante che ho trovato in ogni parola di Forster. E ultimo Alec, che i suoi timori invece li affronta, quale sfrontato che è.
+ A farmi amare alla follia questo romanzo è stata la crudeltà con cui è stato trattato ciascuno dei personaggi. Non c'è alcun protagonista "buono", alcun "eroe" della situazione — anche se spesso sia Maurice e Clive affermano d'agire per la cosiddetta "cavalleria" e per il famoso "eroismo" — e non esiste anima bianca o nera che mi abbia fatto schierare da una parte o dall'altra. Non ne sono rimasta delusa, affatto, anche se forse la parte più romantica di me ha desiderato e sperato sino all'ultimo di vedere un briciolo dell'amore preannunciato nel preambolo del libro.
brother questo update inaspettato è da bacio alla chef francese
Mi amerai sempre? ~ Qualsiasi cosa accada, vero? ♡ (Non faccio assolutamente riferimento a due personaggi, uno che inizia con D e finisce con iavoloPerchèNonHoAscoltatoGliAvvertimenti e l'altro che inizia con E e finisce con CheCazzo ♡♡♡ No No Assolutamente!)
@ altaleenante NON MI HAI DATO LA RASSICURAZIONE CHE VOLEVO ORA QUELLO CHE ACCADE NON È ASSICURATO NON C'È L'ASSICURAZIONE
/ @Azraphels non potevi trovare modo migliore di descriverli *manina* ora sto decidendo a chi affibbiare questa frase, se ad un diony in cerca di apprezzamento o ad un echo in un momento di insolita umanità
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