jigokuhen

— post della vergogna. a quelle tre persone che stavano seguendo la mia traduzione di "una manciata di sabbia" annuncio che ho eliminato la storia perché, francamente, mi sono reso conto di non essere ancora abbastanza competente per tradurre un'opera del genere. stavo scandagliando il web e ho trovato delle traduzioni che mi hanno fatto rendere conto di quanto fosse sbagliata la mia, quindi, ecco. ho fatto il passo più lungo della gamba. continuerò comunque a tradurre poesie dal giapponese, ma nella solita raccolta mista che aggiorno una volta ogni morte di papa. mi viene da dire che mi dispiace di avervi mostrato un tentativo fallito di traduzione, ma mi rendo anche conto che è qualcosa che può succedere quindi cercherò di non abbattermi troppo. posso dire di averci almeno provato...

mongolfiere_lover

onestamente? secondo me non c’è niente di cui vergognarsi. anzi, ci vuole molto più coraggio a fermarsi, rendersi conto dei propri limiti e dirlo apertamente, che a continuare facendo finta di niente.
          	  tradurre è difficilissimo, soprattutto dal giapponese, e il fatto che tu ci abbia provato dice già tanto. gli “errori” (se così vogliamo chiamarli) sono proprio la parte che ti fa crescere di più, quindi non è stato tempo perso, per niente.
          	  io continuo a seguirti volentieri, sia per le poesie che per qualsiasi altra cosa vorrai pubblicare. davvero, non smettere!!
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jigokuhen

— post della vergogna. a quelle tre persone che stavano seguendo la mia traduzione di "una manciata di sabbia" annuncio che ho eliminato la storia perché, francamente, mi sono reso conto di non essere ancora abbastanza competente per tradurre un'opera del genere. stavo scandagliando il web e ho trovato delle traduzioni che mi hanno fatto rendere conto di quanto fosse sbagliata la mia, quindi, ecco. ho fatto il passo più lungo della gamba. continuerò comunque a tradurre poesie dal giapponese, ma nella solita raccolta mista che aggiorno una volta ogni morte di papa. mi viene da dire che mi dispiace di avervi mostrato un tentativo fallito di traduzione, ma mi rendo anche conto che è qualcosa che può succedere quindi cercherò di non abbattermi troppo. posso dire di averci almeno provato...

mongolfiere_lover

onestamente? secondo me non c’è niente di cui vergognarsi. anzi, ci vuole molto più coraggio a fermarsi, rendersi conto dei propri limiti e dirlo apertamente, che a continuare facendo finta di niente.
            tradurre è difficilissimo, soprattutto dal giapponese, e il fatto che tu ci abbia provato dice già tanto. gli “errori” (se così vogliamo chiamarli) sono proprio la parte che ti fa crescere di più, quindi non è stato tempo perso, per niente.
            io continuo a seguirti volentieri, sia per le poesie che per qualsiasi altra cosa vorrai pubblicare. davvero, non smettere!!
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jigokuhen

— ciao a tuttə! volevo solo dirvi che partecipo al concorso di poesia di dantebus con un pezzo che avevo scritto per un mio amico anni fa; un vostro voto varrebbe tanto per me </3
          
          https://dantebus.com/concorsi/opera/429149

mu-shoku

@jigokuhen volando!! mi ricordo quando la lessi e anche adesso l'ultima strofa mi commuove </3 
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jigokuhen

leggendo takuboku —
          un anno e mezzo per capire
          che ぢやらう è un だろう.
          grazie o mannaggia alla MEXT
          per le riforme ortografiche?
          
          — vi annuncio così che mi sono arrivati sei libri dal giappone (in giapponese, ovviamente) e che ho iniziato a leggere il primo: è una raccolta di poesie di ishikawa takuboku, "una manciata di sabbia". domani ho un esame orale di questa lingua in università e invece che studiare sto a decifrare testi del periodo meiji... eccoci. visto che non voglio riempire il libro di scarabocchi sto prendendo appunti nelle note del telefono per tradurmelo e penso che appena finisco la prefazione lo pubblicherò qua, poesia per poesia. la tragedia è che non so se quello che traduco è corretto, ma visto che non è destinato a nessuna casa editrice dico: e vabbé, succede. è un esercizio per me. mi sembra un po' di ululare alla luna quando scrivo qualcosa su wattpad lol ma almeno me lo tengo come diario digitale

mu-shoku

@jigokuhen ahh tantissimi complimenti !! ♡ è evidente quanto ti appassioni ciò che studi e sono felice che i risultati si facciano sentire ☆
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mu-shoku

@jigokuhen ti ringrazio per rendere pubblico il tuo lavoro!! sono sempre poco attivə qui ormai ma leggerò con piacere <3 e in bocca al lupo per domani !!! ☆
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jigokuhen

— interiorizzando la gratificazione che sento quando un insegnante si complimenta con me per sovrascrivere l'inadeguatezza che mio padre mi fa provare sin da quando sono nato per la semplice colpa di esistere in quanto individuo e non come il bambolotto che voleva, amen

jigokuhen

— update di vita: mi sto preparando psicologicamente al palesare al mio idolo (il relatore) la mia natura intrinseca da fallito (dovrò dirgli che non riuscirò a laurearmi a gennaio come gli avevo detto nella prima email). d'altro canto ho realizzato che se riuscissi a trovare di nuovo della poesia in pochezze quotidiane (lo stordimento di un antidolorifico, una cicala sulla buca delle lettere, le palle di pelo che la mia gatta lascia in casa) probabilmente la mia qualità di vita spiccherebbe migliorando di colpo; chiamiamola meditazione, se vogliamo. non voglio essere nagito komaeda per il resto della mia vita. avevo bisogno dell'annuncio di dr2x2 per rendermene conto. chiedo scusa per eventuali errori di battitura; l'antidolorifico mi fa sentire ubriaco

x_XXXTENTACION_x

@jigokuhen 
            Recupera un po' di poesia. Martedì il cielo mi ha donato un gattino che aveva un solo giorno di vita e da quel momento fino al giorno in cui è morto (venerdì notte/sabato mattina) è stato come vivere in un'opera di murakami, un viaggio assurdo, molto visionario e filosofico, al punto che ho pianto molto e mi sento decisamente cresciuta da sta cosa. Non è stata una cosa leggera ma è stata poesia visionaria. È stato pazzo. È stato vitale. Auguro anche a te un'esperienza simile. Morte del gatto a parte. Quella è stata brutta. Mi sto ancora riprendendo. 
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