onestamente? secondo me non c’è niente di cui vergognarsi. anzi, ci vuole molto più coraggio a fermarsi, rendersi conto dei propri limiti e dirlo apertamente, che a continuare facendo finta di niente.
tradurre è difficilissimo, soprattutto dal giapponese, e il fatto che tu ci abbia provato dice già tanto. gli “errori” (se così vogliamo chiamarli) sono proprio la parte che ti fa crescere di più, quindi non è stato tempo perso, per niente.
io continuo a seguirti volentieri, sia per le poesie che per qualsiasi altra cosa vorrai pubblicare. davvero, non smettere!!