Da quando ho iniziato a pubblicare su questa piattaforma, ho sempre utilizzato come “avatar” la foto di Asuka. Non perché volessi che le persone mi associassero alla sua persona, ma più per mettere in guardia i pochi che hanno avuto il piacere di vedere Evangelion.
Non mi ritengo come lei, non potrei mai farlo, eppure, in un momento in cui tutti mi sembravano il nemico e non riuscivo a contare nemmeno più su me stessa, ho trovato conforto nelle sue parole. Parole cattive, forse, ma reali. Quella realtà dolorosa che solo dopo notti insonni puoi capire.
Non mi paragono a lei, non ne ho il diritto, ma nella mia scelta di portarla come foto profilo c’è anche riflessa, in modo quasi impercettibile, la mia personalità.
Sono una persona sensibile, che odia essere vulnerabile, e questo mi descrive più di quanto potessi pensare. Ma non sono qui per parlare di me, ma per giudicare con cattiveria — non troppa ovviamente — certe persone.
Continuo qui sotto perché il testo è troppo lungo