allora, so che non interesserà a nessuno, ma una persona mi ha fatto venire in mente la candeggina; quindi ho pensato alla candeggina ace, quella della pubblicità con il tipo pelato di cui non ricordo il nome, claudio qualcosa.
COMUNQUE, story time di quando sono quasi finita in ospedale.
ero appena uscita da scuola, andavo in prima elementare o forse ero ancora all'asilo, boh, non mi ricordo. Vabbè, era l'ora della merenda e avevo chiesto a mia madre se c'era del succo; lei mi rispose che c'era il succo ace al piano di sotto, dove c'è tipo la dispensa. lei però si ricordava male: non ce n'era di succo, era finito. quindi le urlo dicendo che era finito e abbiamo avuto una conversazione con me al piano di sotto e lei al piano di sopra in bagno tipo:
— MAMMAAAAAH
— EEEEEEEEEH CHE C'È
— NON CE N'È DI SUCCO
— SÌ CHE C'È, GUARDA MEGLIO
— NO MAMMA NON C'È
— SÌ CHE C'È
— NOOOOOO NON C'ÈÈÈÈÈÈ
— CONTROLLA. DI. NUOVO.
— OKAYYYY
fine del discorso toccante.
io guardo ovunque, sto cazzo di succo non c'era, allora mi sposto dalla dispensa e vado per tutto il piano di sotto a cercare, vado nella zona lavanderia e vedo sta candeggina con la scritta ace tutta colorata, tutta bellina. quindi la prendo, vado su, con sto minchia di flacone in mano che pesava più di me.
dico a mia mamma che l'ho trovato e lei non vede cosa ho in mano perché era in bagno con la porta chiusa. vado in cucina, prendo il bicchiere, lo verso (faccio un disastro) ((ripulisco tutto perché poi mi arrivavano le ciabatte)). lo assaggio, e per poco non vomito, lo riassaggio, e per poco non mi strappo le papille gustative una ad una. non volevo sembrare perfettina, viziata o altro a mia madre, quindi faccio finta di niente e continuo a bere, non volevo che pensasse che non mi andasse bene niente.
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