matiboe

Ci sono volte, in inglese si chiama "serendipity", in cui sei felice per una cosa totalmente inaspettata. Sono in uno di quei momenti. Mi sono appena sentita dire un grazie totalmente inaspettato da una persona assolutamente inaspettata semplicemente per averla sostenuta ed essere stata, in un certo senso, con lei in un momento difficile. Ecco questo è ciò che io chiamo felicità: rendere felici le altre persone mi dà una sensazione che va oltre la semplice soddisfazione. Mi sento utile, sento di avere un posto nel mondo, dopo tutto, oltre a tutte le volte in cui sento come se non fossi necessaria, talvolta capita che mi facciano sentire apprezzata, cercata, utile. 
          	C'è chi chiama felicità il raggiungimento dei propri obiettivi.
          	C'è chi chi chiama felicità l'amore.
          	Chi chiama felicità l'amicizia.
          	Chi chiama felicità una giornata di sole.
          	Chi chiama felicità il viaggio.
          	Chi chiama felicità casa.
          	Chi chiama felicità il suo mondo fantastico di libri e di storie.
          	Chi la solitudine.
          	Chi l'arte.
          	Chi tutto.
          	Chi niente.
          	Io chiamo felicità vedere un sorriso sul volto delle altre persone e sapere che l'ho causato io.
          	

matiboe

Ci sono volte, in inglese si chiama "serendipity", in cui sei felice per una cosa totalmente inaspettata. Sono in uno di quei momenti. Mi sono appena sentita dire un grazie totalmente inaspettato da una persona assolutamente inaspettata semplicemente per averla sostenuta ed essere stata, in un certo senso, con lei in un momento difficile. Ecco questo è ciò che io chiamo felicità: rendere felici le altre persone mi dà una sensazione che va oltre la semplice soddisfazione. Mi sento utile, sento di avere un posto nel mondo, dopo tutto, oltre a tutte le volte in cui sento come se non fossi necessaria, talvolta capita che mi facciano sentire apprezzata, cercata, utile. 
          C'è chi chiama felicità il raggiungimento dei propri obiettivi.
          C'è chi chi chiama felicità l'amore.
          Chi chiama felicità l'amicizia.
          Chi chiama felicità una giornata di sole.
          Chi chiama felicità il viaggio.
          Chi chiama felicità casa.
          Chi chiama felicità il suo mondo fantastico di libri e di storie.
          Chi la solitudine.
          Chi l'arte.
          Chi tutto.
          Chi niente.
          Io chiamo felicità vedere un sorriso sul volto delle altre persone e sapere che l'ho causato io.
          

matiboe

Ci sono volte in cui ti senti come in una bolla di sapone. Tu vedi tutto quello che succede fuori, ma a chi è fuori sembri così piccolo da risultare insignificante. 
          Certe volte vorresti solo essere la migliore in qualcosa, la migliore per qualcuno, ma c'è sempre chi è meglio di te, c'è sempre chi è più importante.
          Rassegnarsi o alzarsi in piedi e superare tutti?
          A chiunque verrebbe come risposta istintiva la seconda opzione, ma non è così facile. 
          Non sono all'altezza degli altri.
          Gli altri continueranno a superarmi.
          Oppure no.
          Oppure decido che da oggi la mia vita e ciò che sono non avrà come metro di paragone la vita degli "altri" e ciò che "gli altri" sono. 
          Io non sono meno né più di qualcun altro.
          Io sono io.
          E questo deve bastare a me e a tutti
          

matiboe

Bella belli
          Ho deciso di fare una cosa: voglio usare questo spazio come una specie di diario e condividere con voi alcune cose che mi succedono, come mi sento eccetera. 
          Perché questo? Perché intorno a me tutti tranne la mia migliore amica (che vive a 60 km da me) mi considerano sono la persona sarcastica e che ama fare la scema con i suoi amici, ma io sono di più. La mia comitiva è di gente ancora troppo immatura per considerare importante quel "di più" e allora sento il bisogno di dire a qualcuno le cose serie che mi passano per la testa ogni tanto.
          Grazie a chi leggerà queste cose
          Matiz