Oggi è un giorno un po' speciale per me, quindi pensavo di scrivere un piccolo pensiero a riguardo.
Il 25 marzo 2015 lasciava la band degli One Direction Zayn Malik, a causa di problemi personali come lo stress.
Per quanto sia stato un evento triste per chiunque, portando anche discordia con gli altri membri (in particolare con Louis Tomlinson, con cui però pare abbia risolto successivamente, proprio come ultimo volere della madre Johanna), penso che, per quanto faccia male, sia stata la scelta migliore.
Zayn, come molti altri comunque, ha sofferto molto nella sua vita, è sempre stato una persona dall'anima fragile e aveva bisogno di trovare la sua strada, sia dal punto di vista musicale che personale.
Per quanto molti lo abbiano criticato, lui è sempre stata una persona fantastica, comunque.
Timido sì, ma mai come molti l'hanno descritto.
Anche con lui, come con gli altri quattro, ho un legame speciale e impossibile da scogliere, perché comunque anche Zayn mi ha dato una mano sotto molti aspetti.
Riascoltando le loro vecchie canzoni, capisco sempre di più perché per me sono stati così importanti, anche quando non me ne rendevo veramente conto.
Sento i loro album e capisco quanto ognuno stia trovando la propria strada adesso, di come stiano capendo chi sono e cosa vogliono essere.
Zayn aveva bisogno di trovare quale musica gli piacesse di più per poter cominciare a trovare se stesso.
Il terzo album, a mio parere, racconta molto la fragilità che possiede, che lo caratterizza da sempre.
"Calamity", se letta attentamente, racconta più di ciò che si potrebbe aspettare su di lui, insieme a tutte le altre canzoni.
Di tutti e cinque, mi sento sempre più orgogliosa e fiera degli obiettivi che hanno raggiunto, oltre alla capacità di riuscire comunque a mantenere una sorta di rapporto, chi più forte e chi meno.
Il 25 marzo non è solo la discesa verso la fine di un viaggio, ma anche l'inizio di altri cinque.