Credo che la parte più difficile di un concerto... sia il giorno dopo.
Per mesi c'è una data sul calendario.
Un countdown. Una playlist. Un outfit da preparare.
Poi quel giorno arriva.
Ti svegli alle quattro.
Fai colazione in un autogrill della Toscana.
Scopri che esiste davvero un posto che si chiama Bufalotta.
Aspetti un'ora davanti a un bagno chimico facendo amicizia con chi è in fila.
Scambi freebies.
Canti.
Ridi.
Ti scotti con il sole.
Ti fai annaffiare con un tubo dell'acqua come una pianta.
Poi, all'improvviso...
si spengono le luci.
E sono lì.
Gli stessi otto ragazzi che per mesi hai visto solo attraverso uno schermo.
E realizzi che sono persone vere. Che respirano, ridono, si guardano tra loro, si aspettano a vicenda sul palco.
Hongjoong che controlla ogni dettaglio come un vero capitano.
Mingi che salta sul palco come se la gravità fosse un'opinione.
San che riesce ad essere potente ed elegante nello stesso identico movimento.
Wooyoung che sorride sapendo il caos che provoca.
Seonghwa che ride sul megaschermo e ti fa dimenticare come si respira.
Yunho, dal vivo, ancora più magnetico.
Yeosang così delicato da sembrare quasi irreale.
E Jongho che apre bocca... e ti ricordi perché certe persone sembrano nate per stare su un palco.
Poi finisce.
Torni a casa.
Ti togli braccialetti, collane, plushies e chili di sabbia.
E passando i video sul PC, realizzi una cosa.
Non ti manca solo il concerto.
Manca avere qualcosa da aspettare.
Quell'euforia che ti accompagna per settimane.
Quella vocina che ti ricorda "Manca sempre meno."
Oggi... non c'è.
E mi sento un po' persa.
Però mi conosco.
Tra una settimana nascerà una nuova scena, tra due nuove trame, e senza accorgermene, un pezzetto di ieri finirà dentro tutto quello che scriverò. ❤️
Quindi sono curiosa.
Anche voi, dopo un concerto, vi sentite così?
Come fate a tornare alla vita di tutti i giorni?
Io, per ora, riguarderò i video... e aspetterò il prossimo traguardo. ❤️
8 makes 1 team ✨️
-L