ciao, so che ultimamente non mi faccio più sentire. forse perché sono in un grande blocco di scrittura (e anche di lettura), o forse perché avevo semplicemente bisogno di fermarmi e riflettere.
il 1° marzo è stata la giornata dedicata all’autolesionismo, mentre oggi, 15 marzo, è la giornata dedicata ai disturbi del comportamento alimentare.
tenevo a spendere due parole, perché sono temi che mi toccano da vicino.
non sarà il solito “tutto andrà bene”.
non sarà nemmeno un “le cose si sistemeranno da sole”.
perché quando si soffre davvero, profondamente, la speranza a volte sembra sparire. la mente si riempie di pensieri ossessivi che fanno sembrare tutto inevitabile, come se non ci fosse un’altra strada.
ma il dolore non è una colpa.
e non è qualcosa che dovete affrontare da soli.
ogni esperienza è diversa.
ognuno ha la sua storia, il suo peso, le sue battaglie invisibili.
ma vi prego: non spegnetevi.
spesso inizia in modo quasi impercettibile:
un commento sbagliato,
un momento di fragilità,
un “provo solo una volta”.
poi diventa un meccanismo:
“sto meglio se lo faccio”
“me lo merito”
“devo arrivare a quell’obiettivo”.
e piano piano sembra l’unico modo per andare avanti.
ma non lo è.
uscirne non succede da un giorno all’altro.
la guarigione non è lineare: è fatta di passi avanti, cadute, tentativi e ripartenze.
però esiste.
e chiedere aiuto non è debolezza.
restare qui, continuare a provarci, anche quando sembra impossibile, è già una forma enorme di forza.
se state lottando con queste cose, sappiate che la vostra vita vale molto più di qualsiasi pensiero che vi dice il contrario.
meritate cura.
meritate supporto.
meritate di stare bene.
vi auguro tutto l’amore che meritate:
arriverà, ve lo prometto.
a presto❤️❤️