State zitti.
Non parlate di dolore se non avete mai seppellito un amico
con le lacrime che vi scavavano le ossa.
Non parlate di vita
se ogni giorno la insultate con la vostra presenza.
Ogni respiro che sprecate a lamentarvi
è uno schiaffo in faccia a chi l’ossigeno lo elemosina.
Gente che lotta con la morte abbracciata al petto
mentre voi piangete perché il caffè è amaro,
perché la pioggia vi bagna le scarpe,
perché il mondo non si piega al vostro ego di cartone.
Siete vuoti.
Fottutamente vuoti.
Un’eco di lamentele che non portano nulla,
che non cambiano nulla,
che non valgono nulla.
E intanto, là fuori,
si tolgono la vita persone con un cuore che valeva oro,
gente che avrebbe potuto guarire il mondo
con un solo abbraccio,
e voi vi lamentate del traffico.
Vergognatevi.
Sputate sangue o tacete.
Soffrite davvero o fate silenzio.
Non siete speciali.
Non siete martiri.
Siete solo rumore.
E il mondo è già pieno di merda.
Che non si accorge più della vostra