ylelabate

Ho appena (ri)realizzato che siamo nel 2026. Giuro che per tutta l’ultima settimana sono stata convinta che fossimo ancora nel 2025… c’è qualquadra che non cosa in me ;p

ylelabate

Buona domenica a tutti! Vi copio la sinossi della storia a cui sto lavorando attualmente, spero vi incuriosisca :)
          
          Bianca ha trentadue anni, vive a New York ed è terrorizzata dagli ospedali.
          È incinta, il padre del bambino l’ha lasciata e ogni visita di controllo è per lei una piccola prova di sopravvivenza emotiva. 
          Durante una semplice ecografia, nel panico più totale, chiede a uno sconosciuto di tenerle la mano.
          
          Quello sconosciuto è Leo, infermiere nel reparto maternità. 
          Calmo, presente, apparentemente impermeabile al caos, Leo diventa una costante silenziosa nella gravidanza di Bianca: un volto familiare nei corridoi, una voce che la distrae raccontandole di mappe disegnate a mano, di strade secondarie di New York che nessuno guarda mai davvero.
          
          Visita dopo visita, mentre il corpo di Bianca cambia e i suoi filtri scompaiono, tra figuracce, desideri improvvisi e paure mai risolte, il legame tra lei e Leo cresce dove non dovrebbe. Ma il ritorno del padre del bambino, un passato che riemerge e la paura di scegliere per davvero mettono entrambi davanti alla stessa domanda: quanto siamo disposti a rischiare quando il destino non era in programma?
          
          Una storia d’amore imperfetta, tenera e ironica, ambientata nei corridoi di un ospedale e nelle strade di New York, dove l’amore nasce non quando siamo pronti, ma quando siamo veri.
          

ylelabate

“É nei silenzi che sanno aspettare, negli sguardi mai pronunciati. Non chiede forma né futuro, sa di non appartenere alla vita, eppure resta — segreto e malinconico — come certe cose che esistono solo perché non accadono mai.” Cit.

SaraBazzurri

@ ylelabate  ❤️❤️ma sei bravissima, perché queste citazioni non le riunisci tutte insieme e le pubblichi come una storia.. complimenti 
Reply

ylelabate

“Non era reale, eppure lei lo sentiva come un eco che le scavava dentro. 
          Invisibile, impalpabile, impossibile da trattenere, eppure profondamente vivo dentro di lei: tremava nei suoi respiri, si nutriva dei suoi pensieri più segreti, dei suoi sorrisi fragili, della luce che ancora esitava a brillare. 
          Cercava di scacciarlo, di spegnerlo, di negarlo… eppure lo inseguiva, silenziosa e impotente, come chi si abbandona ad un desiderio che sa di non poter concretizzare, a un dolore dolce che brucia e resta, segnando l’anima con la sua assenza.”

SaraBazzurri

@ ylelabate  ♥️♥️♥️
Reply