Ho scritto solo pochi capitoli, ma vi prometto che AMERETE questa storia!
(Il titolo è provvisorio)
Ogni giorno Jennifer Carter accoglie decine di persone al triage del St. Gabriel Medical Center di Chicago.
C'è chi arriva spaventato, chi ferito, chi disperato.
Per tutti ha un sorriso, una battuta e la capacità di rendere meno difficile anche il momento peggiore.
Quando nel pronto soccorso arriva Nathan Brooks, il nuovo infermiere, Jennifer è convinta di aver già capito che tipo di persona sia: silenzioso, riservato, quasi impenetrabile. Eppure, dietro quella calma disarmante, Nate nasconde un'umanità capace di rassicurare chiunque gli si trovi davanti, perfino nei momenti in cui la speranza sembra svanire.
Tra turni di notte, emergenze improvvise, caffè bevuti di corsa e vite appese a un filo, tra loro nasce un legame sempre più profondo. Ma Jennifer si accorge presto che c'è qualcosa in Nate che non riesce a spiegare.
A volte sembra sapere più di quanto dovrebbe. Altre volte il suo sguardo si riempie di una malinconia inspiegabile, come se portasse sulle spalle un peso impossibile da condividere.
Poi iniziano ad accadere episodi strani: persone che sembrano sparire nel nulla, frasi pronunciate da sconosciuti che nessuno riesce a comprendere, coincidenze troppo precise per poter essere definite tali.
Jennifer cerca una spiegazione razionale, ma più si avvicina a Nate, più si rende conto che alcune domande non possono essere ignorate.
Perché lui sembra affrontare determinate situazioni con una consapevolezza diversa da chiunque altro?
E, soprattutto... perché Jennifer ha l'impressione che Nate stia cercando disperatamente di proteggerla da qualcosa che lei ancora non riesce nemmeno a vedere?
Prima di noi è un romanzo che intreccia amore, mistero e suspense in un viaggio emozionante sul confine sottile tra ciò che possiamo spiegare... e ciò che scegliamo di non vedere