Le mattine non mi piacciono mai.

Soprattutto d'inverno.

Le coperte calde del mio piumone, il soffice abbraccio del cuscino. Chi ha voglia di essere strappati dal proprio letto per essere gettati nel gelo della folla milanese all'ora di punta, in pieno inverno?

Nessuno, ovvio. E io men che meno.

Non che non mi piaccia vivere, capiamoci. È solo che non mi piace uscire dal letto, tutto qua. Soprattutto quando è inverno e fuori ci sono si e no cinque gradi.

Di solito imposto almeno una decina di sveglie tutte le mattine. Che rinvio sistematicamente finché manca meno di mezz'ora all'orario in cui dovrei uscire di casa.

Lo stesso copione si ripete ogni giorno, da quando, a metà novembre, ogni notte la brina comincia a congelare i rami degli alberi di viale Piave, diversi metri giù dalla mia finestra.

Lo stesso copione si ripete ogni giorno.

Tranne oggi.

Le note frizzantine di "All I want for Christmas" esplodono a tutto volume a pochi centimetri dalle mie orecchie.

Ma io sono già sveglio da diverso tempo. Qualche minuto o forse qualche ora?

Schizzo in piedi e mi fiondo in bagno, con il suono della voce di Mariah Carey che rimbalza nel corridoio.

Prima di buttarmi sotto la doccia, scorro velocemente le notifiche sul cellulare.

Instagram, Pinterest, un video su Youtube di un tizio che conosco.

Su Whatsapp ci sono una decina di messaggi.

Quasi tutti di Max. L'ultimo è un vocale da 10 minuti. Il penultimo dice solo: Dobbiamo parlare.

No, non dobbiamo.

Non oggi.

L'acqua calda della doccia mi fa sentire ancora sotto le coperte. Ma sono troppo agitato per avere sonno, anche se stanotte ho dormito pochissimo. Ho passato un sacco di tempo a cercare un sito dove procurarmi il film da vedere stasera. È stato faticoso, ma alla fine ce l'ho fatta. Non sono uno che si lascia abbattere dalle avversità.

Soprattutto oggi.

Oggi è il 24 dicembre.

Oggi torna Edo.

Ti sento - Christmas edition (Capitoli speciali di Natale)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora