2-Fiddlesticks, L'antico terrore

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(attivare la musica e mettere in loop prima di leggere il racconto)

Nelle foreste della grande Demacia, una maestra porta i suoi piccoli e graziosi alunni ad un campeggio.
Il silenzio della notte in quella cupa foresta è rotto solo dallo schiamazzo dei bambini, ignari di cosa possa celarsi nei loro dintorni.
La maestra, responsabile di quei bambini, decide di raccontare loro una storia del terrore, per scoraggiarli dall' allontanarsi o dal fare troppo rumore.
La storia in questione, parla di un entità antica, risvegliata da un mago, tanto giovane quanto stupido. Il tentativo del mago di controllare l'entità, più antica del mondo stesso, fallì, e il mago sparì. Molte sono le leggende che vengono narrate altrove:

Nel Freljord, i bambini si spaventano a vicenda, raccontando storie a proposito di un demone che indossa elmi, scudi, armature, e pelle.
I marinai ubriachi di Bilgewater invece, biascicano di un entità residente su di un atollo, dalla quale nessuno fa più ritorno.
I noxiani preferiscono invece la versione secondo la quale esso non sia altro che un contadino che fu dato in pasto ai corvi, ritornando in vita come entità demoniaca.

Ma a Demacia, le cose sono ben diverse, dice la maestra ai bambini.

In queste esatte foreste, l'entità risiede nel buio, alla ricerca di bambini cattivi da mangiare, e rubare loro le voci. Qui a Demacia, il demone ha un nome: Fiddlesticks.
Esso ha assunto la forma di uno spaventapasseri; il suo corpo è metallo, indossa una spessa pelle, brandisce una Falce e una lanterna scricchiolante, la sua voce non è altro che la voce gracchiata delle sue vittime... e ovunque lui passa, i corvi lo seguono.

Qualsiasi cosa fate, fate attenzione a Fiddlesticks, dice la maestra.

I bambini, spaventati, si ritirano nelle loro tende, e da li, non muovono un muscolo.

Ma uno di loro, no. Esso non riesce a dormire. Nella sua testa aleggia la storia raccontata dalla maestra. Uno spaventapasseri animato, con una falce, e che ti ruba la voce. L'idea lo terrorizza. Rimane li, fermo, con gli occhi sgranati... Finché non sente qualcosa:

"AiUtO.... AiUtAte... miiii"

Il bambino, sente i brividi dietro la schiena, quando ode queste parole, delle parole Gracchiate, che chiedevano aiuto.

I corvi nell'aria, volano.

Ma il bambino pensa "e se qualcuno avesse davvero bisogno di aiuto?"
Così, il bambino esce dalla tenda.
La prima cosa che vede, gli gela il sangue: La collana, che la maestra portava al collo, sporca di sangue.

Non fa in tempo ad urlare, che alle sue spalle, ode:

"AiU... Toooooooo"

Il bambino si gira, tremando... Ed è li, che lo avvistò:

Uno spaventapasseri lo fissa, fermo ed immobile nella boscaglia, reggendo una lanterna in una mano, una falce nell'altra, e una terza mano, che tocca terra.

Il bambino vuole urlare, ma è paralizzato.

Ancora un secondo interminabile di silenzio... E poi, Lo spaventapasseri scatta, urlando selvaggiamente.
L'ultima cosa che il bambino vede, sono due enormi fauci, con denti di metallo, dalla cui bocca uscivano fuori dei tentacoli neri come le ombre... E poi, il buio.

Una pattuglia di 10 uomini durante la notte successiva, viene inviata a cercarli. Nessuno viene trovato.
La compagnia di uomini
Trova solo le vuote tende. Così, gli uomini si accampano, prendendosi una pausa... Finché non odono:

"AiUtAtE....mIIIIIII".

E ora entro in gioco io. Sono rimasto l'unico di quella compagnia.
Lo spaventapasseri li ha presi tutti. Non è rimasto nessuno... Tranne me.
Ora proverò a tornare a Demacia, avviserò gli altri. Fiddlesticks... Esiste.

"FiiiDDlllEEE....sTIIIICCCKSS"

sTIIIICCCKSS"

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