Caro diario, ti prego, non chiedermi che cosa mi ha fatto bangchan appena siamo tornati a casa. Nemmeno il tempo di salire sopra le scale che mi ha preso in braccio e mi ha portato nella sua stanza. Mi ha buttato sul letto, si è buttato sopra di me con una foga mai vista, mi ha baciato. Letteralmente, non ha aspettato nessun consenso. Ha preso tutto quello che poteva. Tutto. Non ho mai goduto così tanto. Mai. MAI. Mi ha toccato, mi ha leccato... L'ho sentito così dentro di me che mi vergogno dei versi che emettevo. Sembravo una donna, forse...ma non lo biasimo. Sono io quello che ha avuto il coraggio di uscire con un pantaloncino che davanti sembrava una gonna... Lo amo... però oggi mi sono svegliato prima io, lui dorme ancora. Gli preparerò la colazione.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.