"Potrei dire che l'amore è come l'alcool. Lo provi una volta, ti fa girare la testa, ne vuoi ancora e ancora. Ti fa sentire male, tanto male che dirai di non voler provare mai più. Ma poi, al prossimo bicchiere ci ricascherai. E non dirai di no"
(Charles Bukowski)
~~~Grace
Poche volte ho desiderato con fervore di sgusciare via dal mio stesso corpo e rifugiarmi in un posto remoto, un'oasi di solitudine e silenzio dimenticata perfino dal mondo.Ma questa, questa è sicuramente una di quelle volte.
La mia pelle bagnata stride a contatto con la pregiata pelle dei sedili dell'auto di Hunter mentre tento di sistemarmi sulla seduta.
La frizione provoca rumori a dir poco imbarazzanti che non fanno altro che intensificare il disagio che mi imporpora le guance e mi secca la gola."Lo sai che i sedili sono fatti per appoggiarci il culo, vero?"
Mi domanda con una punta di scherno mentre lo vedo osservare con perplessità il modo in cui sono seduta.Rilascio un tremulo sospiro di esasperazione e conto fino a cinque prima di rispondergli.
"Lo sai che dovresti concentrarti sulla strada e chiudere quella maledetta bocca?"Con Hunter va sempre così.
Lui mi da il fuoco e a me tocca rispondere con altro fuoco.Non riesco a tollerare che possa trionfare, che possa riuscire a zittirmi con la ruvidità delle sue parole.
Mi aspetto che replichi all'ennesima provocazione che ho scagliato contro di lui eppure questa volta non lo fa.
Serra le labbra e punta gli occhi sulla strada a scorrimento veloce che stiamo percorrendo.Prendo il suo silenzio come una piccola, grande vittoria.
Immergendomi nella quiete che avvolge l'abitacolo, mi concedo di rubare qualche occhiata di sottecchi al suo volto.
I segni della rissa sono ancora lì: vivide macchie bluastre e violacee baciano le linee del suo viso con feroce violenza.
Ha abbandonato gli occhiali da qualche parte nell'auto e questo consente ai miei occhi ingordi di notare il taglio che attraversa il suo sopracciglio destro.
Il sangue è secco, ormai incrostato sulla sua pelle, e stride con il candore dei suoi occhi cobalto.Ci vuole una buona dose di coraggio e un pizzico di strafottenza per mostrarsi in giro in queste condizioni, eppure lui non sembra minimamente scalfito da tutto ciò.
Sfoggia i suoi lividi con una fierezza da fare invidia, tanto che il suo volto martoriato mi ricorda quello di un guerriero uscito glorioso da una delle sue tante battaglie.
A guardarlo, Hunter appare imperturbabile: una fortezza di inespugnabile forza, un concentrato di linee dure e dolci rilevi.
Solletico il suo profilo con lo sguardo, scivolo lungo il suo naso dritto e giungo alla morbida sporgenza delle sue labbra rosee.
Ci sono fotografi che impallidirebbero di fronte ad una faccia come la sua.
Le loro mani tremerebbero dalla smania di agguantare la fotocamera per cristallizzare il suo viso, per immortalarne anche solo uno scorcio.Noto un guizzo, un movimento leggero come un soffio, e mi ritrovo i suoi invadenti occhi addosso.
Ignoro la stilettata di stupore che mi attraversa il petto e lo squadro di rimando.
Siamo fermi ad un semaforo rosso e ne approfittiamo per studiarci a vicenda.
Forse si aspetta che io finisca per cedere, che chini il capo e arrossisca sotto quei lapislazzuli che mi inchiodano al sedile.

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𝗟𝗢𝗡𝗧𝗔𝗡𝗢 𝗗𝗔 𝗧𝗘
Romance"Hai appena dato inizio a un gioco molto interessante, sai? Peccato che tu non abbia la minima idea di quanto io sia fottutamente bravo a giocare." Rampollo di una potente e influente famiglia di Londra, proprietario del prestigioso Sunflower Hotel...