Che situazione imbarazzante.
Uno sconosciuto in oltretutto era anche scortese.
Eravamo tutti e due in cucina seduti al grande bancone.
-Hum...ti va di mangiare qualcosa? -
Chiesi cercando si sembrare educata. E facendo un grandissimo sorriso finto.
-No.-
Oh mio dio, che simpatico.
Però ritornando alla macchia di sangue...cos' era successo?Forse era un assassino. Un serial killer scappato dal Messico...UN MANIACO A CUI PIACEVA TORT-
-Smettila di fissarmi con quel l'espressione, sei inquietante.-
AH io sono inquietante, io?
Sono per caso io quella con del sangue sul volto? Oh mi sembra proprio di no.
-S- scusami. Da quanto tempo ucc-...ugh..conosci mio padre?
Si voltò a guardarmi, la luce gli illuminava metà volto e devo dire che per essere un serial killer aveva degli occhi stupendi, blu caraibico.
Fece un sorriso, poi tutto nero.
Okay...dovevo mantenere la calma.
Che seccede? C'è solo un Black Out e io ho un presunto omicida a casa. Oh bene.
Dovevo fermarlo
Presi la lampada e stavo per colpirlo quando ritornó la corrente
-Oh crist-
Che diamine stai facendo?!
Il ragazzo cerco di farsi scudo con le mani
-SECONDO TE? HO UN TIZIO SCONOSCIUTO IN CASA MACCHIATO DI SANGUE E IO NON POSSO MORIRE, NON HO FINITO IL CRUCIVERBA.-
Tenevo ancora la lampada alzata in aria quando entrò mio padre
-Mi sono perso qualcosa? Oh dio, Deri! che stai facendo?! -
Corse a togliermi la lampada di mano.
-Io? Tu mi porti assassini in casa! Ha anche un coltello! -
Il ragazzo si passò una mano sul volto
-È solo pittura! -
Wow che figura di merda.
-Ah...e. ..E perché un artista va in giro con un coltellino?!-
Il ragazzo tiròfuori il coltellino
-Per uccidere le belle ragazze. Tranquilla non corri il rischio con quelle pantofole. Ma ti pare? È finto, lo uso in casi di emergenza.-
Ma quanto può essere strano questo tizio?
-Ora basta, Deri sii gentile con Luke. Ha appena passato un brutto periodo e, visto che devo un favore a suo padre, resterà qui a tempo indeterminato. Per stanotte dormirá sul divano, domani lo aiutrai  a sistemarsi nella stanza di fianco alla sua-
Affermò mio padre.
-Va bene...hum..Dov'è il bagno?-
Chiese il ragazzo guardandosi attorno.
-Di sopra, terza stanza a destra.-
Dissi fissandolo. Io e mio padre restammo in silenzio finché non sentimmo una porta chiudersi.
-Ah e così vai in giro ad adottare i figli dei tuoi amici. Ma...la mamma lo sa?Eh? Che mi dici?-
Mia madre non era mai a casa e abitava altrove per motivi di lavoro. Era davvero brutto ma senza gli sforzi che faceva non ci saremmo potuti permettere un gran che.
-No Olly, non devi dirlo alla mamma okay? Gli ho promesso che non mi sarei più tenuto in contatto con il padre di quel ragazzo, ma lui ha fatto tanto per me. E ora che è in carcere...-
Aspetta, Cosa?!
-IN CARCERE!? Il figlio di un detenuto? PAPÀ!-
Mio padre mi tappó la bocca
-Shhh, zitta! Vai di sopra e fallo sentire a suo agio, non sta passando un bel momento. -
Oh si ora faccio la babysitter di delinquenti in erba. Gli voltai le
spalle e sallii le scale sentondolo chiudersi nel suo ufficio, dove da tempo si fermava anche per dormire.

Entrai in camera mia e trovai una spiacevole sorpresa.
Luke stava disegnando sul mio cruciverba.
-Cosa stai combinando! Ti sembra per caso il cesso questa camera?!-
Abbozzó un sorriso
-I tuoi gusti non sono il massimo, ma mi sembrava più interessante questa camera rispetto al bagno.-
Gli strappai il cruciverba di mano
-Esci subito di qui!-
Gli urla
-Prima cerchi di ammazzarmi e poi mi cacci? Sono offeso.-

-Non volevo ammazzarti, volevo solo stordirti per avere il tempo di chiamare il 911.."
Dissi sincera.

-Come sei....gentile..."
Okay era insopportabile e per di più anche arrogante, forse dovevo colpirlo prima.
-È il tuo ragazzo quello in foto?-
Indicò con il mento la foto messa in una cornice a forma di cuore che mi ritraeva con il mio migliore amico di sempre Calum.
-No, è il mio migliore amico da sempre. Ma che ti importa? Vuoi farmi l'intervista? -
Risposi acida.
Il ragazzo si alzò e andò verso la porta.
-No ma figurati, è che mi sembrava strano che un tipo come quello potesse interessarsi ad..beh...un tipo come t...-
Gli lancia una delle mie pantofole di peluche sulla schiena
-ESCI DA CAMERA MIA!-
Lo spinsi fuori e gli chiusi la porta dietro le spalle. Stava ridendo
Che idiota.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Oct 11, 2015 ⏰

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Carribean Blu ♧ Luke HemmingsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora