Il numero zero
Me lo sono sempre immaginato
Un po' paffutello
Perennemente ignorato o calpestato
Nella addizione e sottrazione
Lui non valeva niente
Era trascurabile, inutile
Un numero assente anche se presente
Lo zero
Mi ha sempre fatto tenerezza
Magari voleva solo essere come gli altri
O magari voleva annullare la sua debolezza
E alla fine si è vendicato
Ha deciso di annullare tutto
Ora nella moltiplicazione
Ciò che tocca viene distrutto
Voleva farsi notare
E ci è riuscito
Ma a quale prezzo?
A essere accettato non è servito
Allora si è imposto nella divisione
Un numero diviso per zero
Manda tutto a rotoli
Scatena il putiferio
Voleva farsi vedere
E ci è riuscito
Ma a quale prezzo?
Seguendo la vendetta è impazzito
Ecco, lo zero
Me lo sono sempre immaginato
Come un povero numero
Perennemente incazzato
Mi ha sempre fatto tenerezza
Il suo atteggiamento austero
Perché alla fine l'infinito se ci pensi
Tra i numeri sta nello zero
Vorrei andare dal poveretto
E dirgli che un po' lo capisco
Rassicurarlo che 'sta volta non verrà ignorato
No, questa volta verrà visto
Vorrei andare dallo zero
Dirgli che vale molto più di "niente"
Vedere se è come me l'ero immaginato
E dirgli che certe cose non le capisce la gente.
-Marty ♡
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Labirinto di Parole
PoetryFermati. Tu, proprio tu. Ti sei perso? Hai l'aria di una persona smarrita... Stai cercando qualcosa, ma non sai cosa. Stai cercando un senso, ma tutto sembra illogico. Ti giri e ci sono solo parole... parole, parole, parole. Parole ovunque. Ma...
