*Cinque, quattro... *
Accordai un'ultima volta la chitarra mentre salivo le scale aspettando la fine del timer e, quando la sirena suonò, balzai fuori dal palco del Greek Theatre di Los Angeles per una nuova tappa del Something Big Tour, la più importante.
Salutai i miei fan e li ringraziai per la loro presenza cominciando poi ad intonare la prima canzone. Accarezzavo delicatamente le corde della mia chitarra facendomi coinvolgere dal suo dolce suino. Odiavo usare le basi, per questo i miei concerti comprendevano praticamente solo ed esclusivamente versioni acustiche, sia nei miei show che in quello di Taylor. Il 1989 World Tour mi stava dando grandissime opportunità anche se era destabilizzante dover alternare le due tournée cambiando città alla fine di ogni esibizione e facendo le ore piccole a causa del fuso.
La folla mi accompagnò durante il ritornello di 'I don't even Know your name' mentre nella mente avevo impressi i suoi meravigliosi occhi. Scrutai tra la folla, cercandoli, ma come sempre non li trovai. Una figura però catturò la mia attenzione.
Una ragazza, bionda, cantava con gli occhi chiusi, la testa inclinata all'indietro e le braccia in aria. Si dondolava da un piede all'altro come se le note la cullassero e dipinta in viso aveva un'espressione serena, come se fosse in pace col mondo. Accennai appena un sorriso e terminai la canzone. Feci una breve pausa per concedermi il lusso di sorseggiare un po' d'acqua poi gettai un occhiata al pubblico gridando per incitarli. Loro gridarono con me non appena riconobbero le note della canzone che avevo cominciato a suonare e sentì il cuore scoppiarmi in petto per la gioia notando le loro voci unirsi alla mia. I miei concerti ovviamente mi davano molta più soddisfazione rispetto a quando aprivo quelli di Taylor perché ero sicuro che quelle persone fossero lì per me, solo per me e la mia musica e questo mi emozionava. Non avevo bisogno di fare un'anteprima per permettere alla folla di seguirmi, tutto percorreva naturalmente e i sorrisi che le fan mi regalavano erano pura felicità. Il cuore batteva forte per la gioia e l'adrenalina scorreva nelle mie vene. Mi sentivo bruciare, mi sentivo vivo.
Stavo vivendo il mio sogno al meglio.
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Hanya
Teen FictionAmo quando non ti interessa niente, Amo quando balli come se non ci fosse nessun altro, Amo quando non accetti nessun no, Amo quando fai quello che vuoi solo perché l'hai detto. A noi non interessa cosa dice la gente, Noi non dobbiamo essere ordi...