Jungwon era seduto sul suo letto mentre tentava di fare un fottuto brainstorming su tutti gli argomenti di storia(gli mancavano ancora 3 interi argomenti).
"Per dio," mugolò annoiato cadendo sul letto, "questa materia non passa più, è quasi luglio, quello mi boccia sicuro a sto giro...vabbe ci provo? Si, dai, al massimo mi boccia," mormorò sconfortato.
Il povero rosso, sì si è tinto i capelli di rosso, decise di chiamare il suo ragazzo. "Jayy," disse dolcemente mentre rotolava sul letto, ed abbracciando il cuscino. Sentiva sempre di più la mancanza di Jay, visto che sono in due città differenti lontani km e km.
"Heyy, babbee," Jay disse mentre di sottofondo si sentiva il rumore delle lenzuola venir sistemate sul letto, "che cos'è quella voce? Storia?" Aveva già capito il problema del più giovane; "sì, non ho finito di studiare, non so che fare," Jungwon sospirò mentre tentava di non piangere.
Jay fece un secondo di silenzio, "ti sta venendo difficile il primo anno?" Gli chiese gentilmente mentre metteva via tutto e si concentrava solo sul suo fidanzato al telefono.
"Sì, non capisco, studio tanto, ci provo, eppure sia lui che quello di linguistica generale mi fanno un terrore forte che non capisco," disse mentre si girava sullo stomaco e metteva il telefono in vivavoce, "forse non è fatta per me la vita universitaria? Forse non sono adatto io? Forse studio male? Che è pure possibile, però non capisco...sono stanco," chiese con la voce leggermente tremante, "tutti passano questi esami, poi arrivo io e...non passo, come spagnolo," sospirò, "eppure so tutto, so sempre tutto, ma non capisco cosa succede sempre".
"Won, tesoro, non importa, è il nostro primo anno. Veniamo dalle superiori, prova a ricordare Heeseung e quante volte ha dovuto dare diversi esami. Non siamo tutti gli stessi, c'è chi riesce subito e chi no. Ma non è un male. E se poi è il tuo sogno: vai avanti. Smettila di farti scoraggiare, sei più forte di questo e lo sai anche tu. Hai superato la tua professoressa di filosofia nuova lo scorso anno, che andava a momenti ed era cattiva. Ma era alle superiori. Siamo all'università, troverai anche tu il tuo metodo di studio. Non andrà bene domani? Va bene, fa nulla, ti rimetti a studiare e a ripassare e la ridai al prossimo appello. Non lo passi anche lì? Fa nulla di nuovo, avrai settembre, ma non fare così. Se fai così è solo peggio per te. Ti avveleni il sangue, ti distruggi e poi? Poi che succede? Nulla. Devi superarle queste cose." Disse gentilmente
"Lo so, ma mi fa salire il panico, specialmente quando mi deride, non lo sopporto," scoppiò a piangere con soffici singhiozzi, "vorrei solo averti qui con me, vorrei tu fossi qui," singhiozzò di nuovo.
"Vengo domani. Anche se tu ti ritiri dall'esame, che lo inizi e non lo finisci decidendo di ritirarti, vengo lì. Sto con te e studio lì insieme a te, quando poi dovremmo dare gli esami, andrò nella città dove studio. Torno quando devi ridare storia contemporanea, va bene? Ma non piangere più, perfavore. Odio sentirti piangere," disse Jay mentre iniziò a preparare un borsone con i suoi vestiti, libri, spartiti, e computer dentro.
"V-va bene," singhiozzò Jungwon, "scusami, scusami che stai venendo qui," disse il rosso. "Smettila," disse il bruno in chiamata, "sto venendo per stare con te ed aiutarti. A me va bene. Ho bisogno pure io di te e di stare con te. Non scusarti più, va bene siciliano bossy?" Disse gentilmente e con una piccola gag sul fatto che lo scorso anno Jungwon era un bossy siciliano, mentre ora sembra un torinese tutto italiano con i suoi: "va bin", "e bom," "nduma," "cicles/cicca". Invece scorso anno era: "va beni vah", "eeeee bonuuuu", "amunì ada", "dunami na ciunga, bah! Mi stuffavu già".
Jay scoppiò a ridere nel ripensare le cose di prima, destando confusione in Jungwon, "hey? Perché stai ridendo da solo?" Chiese confuso ma curioso.
"Ho solo ripensato alle cose che dicevi in siciliano," ridacchiò ancora, "puoi dire qualcosa in dialetto?" Gli richiese con piccoli risolini soffocati.
Jungwon sorrise, in modo un po' maligno, prima di inizare, "compà a chi minchia sta arridennu sulu? Ma chi ha li vuci ntesta? Tutto foddri si, comu ama fari. COMPÀ MA T'ARRISVIGLIII, AMUNÌ, ALL'ANTRA TECCHIA ARRISUSCITA TITO LIVIO PI DIRI TIPO: AAAABBBONU BEDDRU MEEEE, TI STA PISCIANNU D'NCODDRU, C'AMA FARI? AAAAAAAAA". Jay scoppiò solo di più a ridere, "fi vfrego basttta" rise ancora più forse.
"Ma che problemi ha?" Si sentì Jake di sottofondo chiedere, "...NOOOO MA STA PARLANNU CU ME CUMPARI JUNGWON? BEDDRU ME, MA QUANNU SCINNI A GIURGENTI? NAMA VIDIRIII, CAPISTI?? N'AMA IRI A SAN LEONEEEE, A CHIFFÀ? CHIANGI? A VA FINISCILA VAAA, SULU PI RUOPPOLO SI CHIANGI, OZZICA SI DIMETTI DA TELEACRAS," Jake partì "appresso" di Jungwon a parlare in siciliano.
Jay e Jake stanno facendo l'università nella stessa città, è qualcosa di normale che capitano le conversazioni tra Jungwon e Jay, e poi appare Jake così, iniziando la convo in siciliano.
Jungwon sorrise, sentendo il cuore un po' più leggero e pronto al suo destino, ma almeno avrebbe avuto Jay domani per una settimana intera dove poter ripassare insieme e rifornirsi di coccole dopo mesi di distanza.
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Why are you angry?!
FanfictionUan storia versione chat dove racconto le mie avventure del quinto superiore per poi arrivare all'università. Perché leggere questa storia? Nulla, è solo divertente e senza un vero filo logico o pesanzetta che era presente nella maggior parte dei li...
