Con tutto quello che stava succedendo, l'unica domanda che Stiles riusciva a porsi era: Perché Derek era presente all'ospedale insieme a Scott quando si era svegliato?
E poi, quando aveva parlato, Derek sembrava essere triste. Hale non si era mai preoccupato troppo per il piccolo Stilinski. Per quell'ammasso di ossa fragili che era. Certo, gli aveva salvato la vita più volte, ma Stiles aveva sempre pensato che lo facesse solo per rimanere nelle grazie di Scott e continuare ad avere un branco dove stare. Per non diventare un Omega ed essere rinnegato da tutti. Quando Stiles era stato posseduto dal Nogitsune, Derek non sembrava essersi preoccupato più di tanto. Li aveva aiutati a liberarsi di quello spirito, ma neanche più di tanto. Quelli che davvero li avevano aiutati erano stati la famiglia di Kira. Derek non aveva nessuno a cuore che non fossero Peter o Cora. Stiles era l'ultimo nella sua scala sociale. Era il cervello del gruppo, ma anche l'intralcio. Se Scott non dovesse preoccuparsi di proteggerlo, riuscirebbe a gestire meglio il proprio branco, e anche questa faccenda del veleno. Invece si doveva preoccupare di tenere al sicuro il piccolo Stilinski e anche occuparsi di scoprire chi era stato a intossicare Stiles. E chi doveva fare la guardia del corpo di Stiles? Esatto.
«Senti, Derek, io non voglio restare in questa stanza un minuto di più. Voglio dare una mano. Voglio rendermi utile, voglio che tu aiuti Scott, solo per il suo bene e quello di Beacon Hills» sbottò Stiles, dopo ore steso sul letto a fissare il soffitto. Era stato rinchiuso in una stanza d'ospedale per settimane, e ora volevano tenerlo al chiuso per altro tempo?
«Stiles, vedi di non farmi arrabbiare» ribatté Derek, gli occhi verdi attraversati da un fulmine di impazienza. «Neanche io ho tanta voglia di starmene in camera tua a guardare fuori dalla finestra, ma in questo modo sto aiutando. Tu sei stato il primo ad essere colpito, e vogliamo che tu faccia da esca, anche se tu non sei d'accordo. Si sta facendo buio, oltretutto. Non andresti lontano, in ogni caso.»
Stiles scattò in piedi, preda di un impulso isterico e rabbioso. «Esca?! È questo che rappresento per voi licantropi? Uno stupido spuntino da dare in pasto alle belve, vero? Per tutto questo tempo io mi sono sacrificato per aiutare il branco e proteggere Scott, e voi mi ripagate in questo modo? Rendendomi più vulnerabile di quanto già non lo sia? Non capisco perché non me lo abbiate detto prima che per voi non sono altro che uno stupido umano, anche se io lo immaginavo, visti i vostri comportamenti» urlò, le lacrime che gli scorrevano sulle guance, facendo a gara a chi arrivava per prima al mento del ragazzo.
«Stiles...»
«No, Derek. Niente Stiles. Basta Stiles.» Prese il giubbetto al volo e corse fuori, nella notte. Continuava a piangere, offeso nel profondo. Corse finché una mano non si posò sulla sua spalla, costringendolo a fermarsi. Stiles, furioso ma allo stesso tempo triste, si voltò, scrollandosi di dosso la mano. Derek lo fissava, le sopracciglia folte aggrottate e gli occhi verdi avvolti da un'espressione compassionevole.
«Non intendevo offenderti, Stiles. Non volevo dire che tu sei un ostacolo nel branco, anzi. Sei la mente più geniale che io abbia conosciuto, il ragazzo più simpatico e sveglio che abbia mai incontrato, il più dolce e il più testardo. Ma, sopra ogni altra cosa, il più coraggioso. Un normale ragazzino della tua età si sarebbe tirato indietro in una situazione qualsiasi delle tante in cui sei capitato. E invece tu, Stiles Stilinski, hai eliminato la paura e sei diventato più maturo di tuo padre, lo sceriffo. Scott è fiero di avere un fratello come te. E lo sono anche io» gli disse Derek, senza mai distogliere lo sguardo dai grandi occhi marroni. Il ragazzino era rimasto a bocca aperta. Sembrava che Derek non stesse scherzando. Nessuno gli aveva mai detto una cosa del genere. Nemmeno Scott.
«Perché mi stai dicendo questo, Derek? Ti ha costretto Scott, vero? Solo per non farmi ammazzare, dato che vi servo come esca» ribatté Stilinski. Era troppo stupito per crederci. Derek sorrise, e Stiles sentì uno strano appagamento dalle parti della bocca dello stomaco.
STAI LEGGENDO
Only Human. [Sterek]
Fiksi Penggemar"Ringhiando, Stiles si gettò su Derek, buttandolo per terra. Derek rabbrividì al tocco delle sue braccia. Era gelido. Come se fosse morto. «Stiles! Sono io, Derek! Che ti prende?» E, all'improvviso, il licantropo vide, attraverso i fori per gli occh...
![Only Human. [Sterek]](https://img.wattpad.com/cover/52747797-64-k181912.jpg)