Sto tornando da scuola, sono da sola per strada e fa leggermente freddo. Ho paura perché non voglio che accada di nuovo, non ora che è tutto finito, che è tutto passato, ora che è solo un brutto ricordo... E invece ecco che succede, di nuovo. Qualcuno mi spinge con forza e mi fa cadere a terra di faccia, sbatto il naso per terra ed esce un sacco di sangue "ormai è rotto" penso tra me e me. Mi sento sollevare per la maglia e mi arriva un pugno dritto allo stomaco, cado a terra e sento le lacrime uscire, un altro calcio, dritto alla schiena e questa volta più forte, poi un altro e un altro ancora.. Sento urlare un " Che c'è? Perché non ti alzi? Non hai coraggio di reagire eh? Stupida, sei solo una stupida ragazzina." Detto questo sento le tre persone allontarsi e tutto dun tratto riesco solo a sentire la voce di Marco che cerca di chiamarmi, che cerca di svegliarmi ma niente. Sento le sirene dell'ambulanza e poi nero, non vedo e non sento niente, solo paura che questa è la fine e poi nero...
Mi sveglio tutta sudata e affannata, mi porto spontaneamente le mani sulla cicatrice che ho sulla schiena e sulla gamba e tremo, cerco di riprendermi. Mio padre affianco che mi rassicura, mi dice che va tutto bene e che era solo un brutto sogno, che era tutto finito...
Mi tranquillizzo piano piano e guardando la sveglia noto che sono solo le 5:00 del mattino e che mancano solo tre ore all'inizio della scuola e che quindi ho un sacco di tempo per prepararmi. Mi alzo e vado a farmi una doccia per svegliarmi meglio. Finita la doccia lavo anche i denti e torno in camera. Indosso l'intimo e scelgo cosa mettere per questa nuova e noiosissima giornata. Scelti i vestiti preparo lo zaino e torno in bagno ad asciugare i capelli. Finito di prepararmi guardo l'orario, le 6:30, siccome era ancora presto decido di andare in cucina e preparare la colazione per me e mio padre.
"Buongiorno principessa" mi saluta " Buongiorno papà" rispondo e gli schiocco un bacio sulla guancia. "Solito incubo?" mi domanda preoccupato "Solito incubo, purtroppo..." rispondo abbassando il capo e concentrandomi sul cappuccino.
"Dai piccola mia, ormai sono passati due anni da quel giorno, è tutto finito, non accadrà più. Per questo ci siamo trasferiti no? Apparte per lavoro, ovvio. A proposito di lavoro, sono in ritardo!! Sono già le 7:35! Devo andare piccola mia, non fare tardi a scuola mi raccomando! Ti voglio bene" Detto questo prende le sue cose, mi saluta con un abbraccio e esce di casa. Vado in camera mia, prendo il telefono e chiamo Marco per vedere se passa a prendermi per andare a scuola. Due, tre, quattro squilli e risponde:
"Buongiorno Vaneee!!"
"Ciao Marcoo! Oggi vieni a scuola?"
"Sì sì, ti passo a prendere?"
"Certo!"
"Okay, allora tra cinque minuti arrivo, a dopo!"
Chiusa la chiamata prendo lo zaino, le chiavi ed esco di casa. Aspetto marco e dopo 5 minuti arriva, ci salutiamo e ci incamminiamo per iniziare una nuova giornata.
Arrivati a scuola salutiamo gli altri e ci dirigiamo in classe. Prima ora: Matematica!
Aiuto!
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