Quin: come non ridi più?! Allora?! Ti voglio ammazzare come tu hai ammazzato Lei quella sera! - le urla di Quin si sentivano in tutto il palazzo, ma nessuno osava lamentarsi.
Tutti conoscevano la famiglia Connel, tutti conoscevano il signor Connel, quanto lui era pazzo e pericoloso, tutti conoscevano la moglie morta per la droga, tutti conoscevano le due dolci figlie... O almeno erano così fino all'età di 14 anni.
Tina e Quin, erano sorelle gemelle, uguali d'aspetto apparte che Tina era bionda e Quin bruna, erano molto legate fino all'età di 14 anni, quando Tina morì, da quel giorno Quin cambiò in tutto, divenne stronza, cattiva, pericolosa, fredda, menefreghista ed egoista.
Tutti facevano finta di credere alla storia del signor Connel.
Flashback
David: signor Connel so che è difficile, ma ora ci deve dire cosa è successo a sua figlia. Com'è morta Tina? - chiese il poliziotto guardando negli occhi il signor Connel.
Quin, era seduta sui gradini delle scale che portavano al piano superiore, lei sapeva ciò che era successo, ma sapeva che nessuno le avrebbe mai creduto.
Il signor Connel, scoppiò a piangere.
Signor Connel: sono tornato a casa, Tina era arrabbiata con me perché voleva uscire ma ero troppo stanco, così si è messa a correre per le scale è arrivata in cucina, ha preso un coltello e diceva che io la odiavo, che non passavo mai del tempo con lei, e così si è colpita al cuore. - era disperato.
Lui piangeva, ma Quin sapeva che era un bugiardo, che lui stava mentendo.
Quin l' odiava, l' odiava così tanto.
"Giuro su quanto volevo bene a Tina, che appena sarò forte abbastanza, ti ammazzeró!" Promise Quin a sé stessa.
Da quel giorno tutto cambiò in casa Connel.
Quin, la ragazza dolce e buona, divenne una ragazza diversa.
Fine flashback
Lei, non si stava opponendo, non si difendeva e non aveva chiesto all'avvocato di difenderla.
Giudice: signorina Connel, io la dichiaro colpevole. Lei dovrà passare 3 anni nella prigione di massima sicurezza a New York!
La risata di Quin era così forte da sentirla tutti in quel tribunale, tutti sentivano un brivido di paura. - va bene giudice. Ma quando uscirò... Spero per voi che non vi trovo perché vi uccideró uno a uno e inizierò da lei giudice. - disse ridendo.
Un brusio incessante si sentì tutti che ripetevano "È pazza!" "Ma come osa!" "Ci marcirà in quella cella!"
Mentre lei, non aveva paura... Lei non sapeva più cos' era la paura.
Fu presa con la forza da due poliziotti che l' amanettarono e la portarono fuori di lì.
Appena fuori, i due poliziotti la buttarono con forza dentro ad un furgone chiudendo a chiave la portiera ed entrando avanti per poi partire.
Lei non smetteva di ridere.
Rideva per tutto.
Per il coraggio di quei due poliziotti che avevano usato la forza.
Per la pazzia di tutti che pensavano che lei sarebbe marcita in quella prigione.
Per la morte di quel Verme.
Ci vollero due o tre o anche di più per arrivare, lei aveva sempre quel sorriso da psicopatica che si spense quando appena scese da quel furgone. Un poliziotto la fece cadere a terra.
Stava per spaccarli la faccia quando 5 guardie la presero con la forza.
Quin iniziò a dare calci all'aria volendo colpire le loro faccie ma loro la tenevano troppo stretta.
X: wow avevano detto che saresti stata un problema. - disse una voce alle nostre spalle.
Mi girai, e lì il mio cuore di fermò, quello era il ragazzo più bello che io avessi mai visto.
Alto, capelli biondo cenere, occhi color miele, era un bellissimo ragazzo.
Una spinta la fece cadere a terra in ginocchio davanti al biondo.
Jason, si piegò un po davanti a Quin e sorrise.
Jason: benvenuta all'inferno piccola. - disse ridendo
Quin, in quel momento sentì un brivido di paura che non sentiva da... Da quando aveva 14 anni.
Spazio autrice:
Ciao a tutti, spero che questo primo capitolo vi possa piacere.
Accetto anche le critiche perché con quelle si cresce.
Cosa succederà ora a Quin?
Perché benvenuta all'inferno? Quel carcere e così brutto?
Scoprirete tutto solo leggendo.
Ciao❤
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La Ladra E Il Poliziotto
RastgeleQuesta è una storia d'amore ma anche un po di pazzia, sta a voi decidere se c'è davvero amore.