Sospira pesantemente e chiude gli occhi
"Quando ero piccolo, sono sempre stato con mio padre, mia madre e mia sorella, eravamo una famiglia felice e non mi facevano mancare nulla. Un pomeriggio, per una cazzata, i miei litigarono con me e allora uscii di casa, mia sorella si chiamava Shizuka e ti somiglia tantissimo, sareste andate molto d'accordo- dice con occhi lucidi e quasi piango anch'io - uscì di casa per inseguirmi, ma una macchina sfrecciò prendendola e uccidendola, non abbiamo potuto fare niente e da quel giorno i miei danno a me tutta la colpa per la sua morte. Sono scappato di casa e ho trovato questo appartamento abitato da un'anziana signora che mi ha tenuto con lei, non ho contatti con i miei genitori da allora, questa signora morì quando avevo sedici anni, ma lasciò a me la casa. In quel periodo conobbi Jimin, all'inizio non sembrava una cattiva compagnia, ma un pomeriggio mi portò in una casa abbandonata e iniziammo a fumare non solo sigarette. Andavo con lui a svolgere le commissioni, che consistevano nel vendere droga a un gran numero di persone, a diciassette anni venne portato in carcere perche io non svolsi abbastanza bene il mio lavoro e da allora mi perseguita, quest'anno é uscito e adesso che lavori lì ho una grande paura, non voglio che ti faccia del male." scoppio a piangere e lo abbraccio, lui mi stringe a se' e immagino un bimbo di otto anni scappare di casa, questo aumenta solo la mia tristezza.
"Mi dispiace di aver sfollato con te prima, ci sono tante cose che vorrei raccontarti ma.." lo zittisco con un bacio
"Mi hai detto abbastanza, ed ora abbiamo un'ora prima che arrivino i ragazzi, come la sfruttiamo?" sorride malizioso
"Un'idea l'avrei" mi morde il naso ridendo e mi asciuga le lacrime, faccio la stessa cosa anche io e tengo il suo volto bellissimo tra le mani. Lo bacio con timidezza, che subito viene rimpiazzata dalla sua sicurezza, con uno scatto allaccio le gambe al suo bacino e mi porta nella nostra stanza. Si sdraia su di me e inizia a baciarmi ovunque
"Tu sei mia, tutta mia, hai capito?" soffia queste parole sulle mie labbra facendomi impazzire, siamo corpi che si vogliono e anime che si uniscono, spinta dopo spinta il nostro amore cresce. La stanza fa da scena al nostro atto e si sentono solo i nostri gemiti e ansimi mescolati in una combinazione perfetta
"Ti amo" mi bacia
"Ti amo" lo giuriamo come una promessa che mai vorremo infrangere, ed é vero, non smetterò mai di amarlo. Siamo entrambi soddisfatti e distrutti, ma ne é valsa la pena, per questi attimi di felicità
"I ragazzi saranno qui tra poco, prepariamoci, su" mi alzo e metto l'intimo, la maglia di Yugyeom e un paio di leggins neri. Il mio ragazzo si alza e indossa i boxer, per un attimo mi perdo a guardare la sua bellezza
"Come fai?" chiedo ad alta voce, lo sento ridere mentre indossa i pantaloni della tuta
"Fare cosa?" chiede interrogativo
"Ad essere così bello!" un sorriso lo illumina e mi bacia la fronte
"Devo dire che la mia maglia ti sta benissimo!" sorrido soddisfatta e suonano al campanello. Vado ad aprire e nove esseri mi saltano addosso
"Ciao vitah" Sun-Hi mi abbraccia, poi anche Lee e gli altri. Jb non ha una faccia molto allegra
"Ehi Jae, che succede?" siamo tutti preoccupati adesso
"Dobbiamo prepararci per un tour e un comeback.." pronuncia queste parole e sento il mondo crollarmi addosso.
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•Stanza 486
Fiksi PenggemarLei lo odia Lui la odia Entrambi non si sopportano pur vivendo insieme, ma cosa succede quando entrano in gioco sentimenti come l'amore?
