Vide la struttura gigante davanti a se mentre dentro di se si scatenava l'inferno, non sapeva cosa provava in quel momento, provava della rabbia mista a paura mista a tristezza, di sicuro non era sensazioni belle, odiava stare con troppe persone, anzi si poteva dire che il genere umano gli dava fastidio, la irritava.
Sospirò piano e trascinandosi dietro la valigia che pesava un quintale.
Non conosceva nessuno, e non voleva conoscere nessuno, mentre si dirigeva in segreteria un ragazzo l'affiancó con un cappuccino in mano.
Aveva i capelli marroni lunghi fino alla fine del collo che gli arrivavano quasi alle spalle.
Notò subito i suoi occhi color mare, erano di un azzurro fantastico, si perse dentro a essi che erano così belli.
Il ragazzo iniziò a parlare ma lei era concentrata sulla sua faccia, era bello.
-Mi stai ascoltando?- mormoró il ragazzo davanti a lei per poi toglierle le cuffie porgendole un sorriso a dir poco stupendo.
Sentì la voce così profonda del ragazzo che la fece scuotere dai propri pensieri.
-Si, scusami, Dicevi?- mormora mentre scosse la testa e gli porse un sorriso quasi instintivo, il suo sorriso la contagiava.
-Ti ho chiesto se volevi una mano con la valigia, vedo che stai facendo fatica.- indicò le gocce di sudore che le cadevano dalla fronte e ridacchió piano.
-Comunque sono Nash , adesso devo andare ciao.- urlò dietro di lei prima che i suoi amici lo trascinassero via.
Quel ragazzo era abbastanza interessante, voleva sapere DI più.
Sospirò piano ed entrò in segreteria per chiedere la chiave della stanza, dopo averla presa si diresse verso la sua stanza, gli evevano detto che avrebbe dovuto condividerla con qualcuno, ma onestamente non gliene fregava niente.
Arrivò davanti alla stanza e fece un respiro profondo per poi aprirla e si ritrovò davanti nash a petto nudo che stava facendo delle flessioni.
Finse una tosse abbastanza forte per farsi sentire dal ragazzo che era li,davanti a se,avrebbe voluto saltargli a dosso.
-Terra chiama Nash, c'è qualcuno che cerca di parlarti.- disse con una nota cinica nella propria voce mentre lo guardò tirarsi su. lui le porse un sorriso imbarazzato e con le guance leggermente rosse.
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Bloodlust
ParanormalCeline DeLouvre, 16 anni, una ragazza fragile ma una stronza dentro,
