<< Penso di amare la Spagna più della mia patria. >>
Dopo questa mia ultima affermazione, tutti i presenti a tavola scoppiano a ridere di gusto. Da quando mi sono seduta a tavola infatti, non faccio altro che riempire di complimenti il cibo spagnolo e chi me lo porta. Ogni piatto ha un gusto e un sapore particolare, oltre che le giuste quantità, così che mangi un sacco di piatti ma in realtà non ti ritrovi neanche troppo appesantita. O nel mio caso, dato che non ho rifiutato nessuno dei piatti che hanno portato, si, ma sono dettagli.
<< Pensa tesoro quando saremo in Francia! Potrai assaggiare le lumache! >>
Io faccio una faccia schifata e Nash scoppia a ridere.
<< Sai,sarebbe interessante vederti di fronte a quei così viscidi. Anche se pure a me l'idea di mangiare quei così schifosi non mi fa impazzire.>>
Subito mi si accende una lampadina. Mentalmente mi appunto la parola lumaca nella lista degli scherzi diabolici e poi passo oltre, per dedicarmi al prossimo piatto, quello più importante di tutti.
Quello del dolce.
Mentre con la coda dell'occhio leggo i vari titoli, allo stesso tempo ascolto distrattamente il discorso tra papà e Nash. Giusto per rimanere in linea con la mia vena da curiosona.
<< Sai Nash, non avevo idea avessi così tanti fratelli! Però devo ammettere che hai proprio l'aria del maggiore saggio.>>
Durante questa mattinata insieme e specialmente durante il pranzo, i miei hanno praticamente fatto il terzo grado a quel poveretto di Nash, chiedendogli praticamente qualsiasi cosa, dalla famiglia, alla sua infanzia, fino al suo colore preferito. Ma devo riconoscere che se l'e' cavata alla grande e può contare su due nuovi fan. I miei assurdi ma adorati genitori.
<< A volte risulta impegnativo, lo ammetto, ma amo i miei fratelli più di qualsiasi altra cosa al mondo. Per questo spesso ci soffro quando la stampa si intromette nella mia vita privata, perché io ormai sono abituato a questo giro, ma la mia famiglia deve ancora farci il callo.>>
Mentre parla però, ho come la netta sensazione che non si stia rivolgendo ai miei genitori, ma alla sottoscritta. E non capisco il perché.
<< Avete deciso signori?>>
<< Si. Due torte al cioccolato, una macedonia con gelato alla crema e due piccoli profitterols, grazie.>>
Il cameriere ritorna praticamente subito con le nostre ordinazioni e noi non perdiamo tempo nel divorarle con gusto.
Cosa sono i ragazzi e i problemi di cuore, confrontati con il potere del cioccolato?
Nulla.
Assolutamente nulla.
Mentre mi gusto con gioia e felicità il mio dolce, mi ritrovo involontariamente a sorridere come un'ebete. Mia sorella infatti, nel mangiare il suo dolce, ha finito per avere i baffi sulle labbra e ora Nash glieli sta togliendo con il pollice.
È una scena talmente dolce che potrei vomitare arcobaleni rosa, come in Snapchat.
Si guardano in un modo così dolce, che inizio a pensare che tra i due possa essere già successo qualcosa. Tuttavia la timidezza di mia sorella e il mio istinto mi suggeriscono che non è ancora successo nulla, anche perché me ne sarei accorta.
Come minimo sarebbe entrata camminando tre metri sopra il cielo e con un sorriso gigantesco.
Ma Hey, teniamo gli occhi aperti.
Se però succede qualcosa, devo farmi trovare pronta con la ship giusta.
NAMANDA?
AMASH?
NANDA?
Queste fanno abbastanza schifo, per cui devo lavorarci su. E anche parecchio.
<< Lily, se non devi andare in bagno, vado a pagare perché a quanto mi ha scritto Brooklyn, dovrebbe arrivare a breve in albergo. Oppure è già arrivato. Non ho capito bene perché c'era parecchio casino in sottofondo.>>
Non appena papà pronuncia quel nome, mi alzo dalla sedia e corro in bagno.
Faccio la pipì e mi lavo le mani, poi controllo le condizioni della mia pancia e noto con divertimento, oppure no, che di profilo sembro incinta di due gemelli.
Solo che, proprio quando sono di profilo a misurarmi la pancia di fronte allo specchio, esce dal bagno una ragazza di poco più grande di me, che neanche a dirlo, mi guarda piuttosto male.
Che disastro che sono, mamma mia.
Ci credo che sono la FOREVER alone del gruppo, tra il mio carattere lunatico e casinista, la mia innata dote di fare figuracce e chi più ne ha più ne metta, trovare qualcuno che prenda il pacchetto completo e' piuttosto difficile.
Ora che ci penso, potrei fare una tappa a Lourdes durante il viaggio e risolvere un po' dei miei problemi. Tanto, peggio di così, non penso possa andare.
Una volta tornata al tavolo, raccolgo la mia borsa e insieme alla comitiva, usciamo dal posto. Nash ha insistito per pagare la sua parte, ma ovviamente papà non ha sentito ragioni.
<< Sei nostro ospite Nash, quindi non ci pensare neanche.>>
Lui ha sorriso e gli ha stretto la mano, gesto che ci scommetto tutto l'oro del mondo, lo ha
fatto finire nella top tre dei ragazzi preferiti di mio padre.
Lascio andare un lungo sospiro e mi ritrovo inevitabilmente a pensare a Cameron. Se soltanto con lui fosse così semplice, tutto sarebbe molto più facile. Anche se lo riconosco, non penso mi starebbe così a cuore, perché non saremmo più noi. Per quanto incasinati, acidi e chi più ne ha più ne metta, quando siamo, o meglio eravamo insieme, riuscivamo a distinguerci da tutti gli altri. Eravamo speciali.
La voce di mio padre, decisa ma allo stesso tempo ovattata, come se provenisse da lontano, mi riporta alla realtà.
<< Lily, ci sei ? A volte mi domando se tu sia davvero su questa terra oppure no.>>
Okay papi, grazie tante. Dopo questa posso prendere e tornare a casa.
<< Come sei simpatico papà, davvero. Comunque si, dimmi tutto.>>
<< Dicevo che non ci stiamo tutti su un taxi solo, per cui tu dove preferisci andare ? Con me e mamma o Nash e Mandy?>>
Lo sguardo di mia sorella parla chiaro.
Prova a salire su questo taxi e sei morta.
Dato che alla mia vita ci tengo, devio il percorso e salgo su quello con i miei genitori.
Tiro fuori il cellulare, per vedere se qualcuno mi ha riposto, ma ovviamente mi appare lo schermo nero. Batteria scarica. Se non fosse che amo a dismisura il mio piccolo cellulare, lo getterei fuori dal finestrino senza pensarci due volte. La Apple sarà anche una grandiosa azienda, ma sulle batterie dei cellulari deve ancora lavorarci parecchio.
Dato che non posso guardare il cellulare, scelgo di distrarmi guardando fuori dal finestrino. Stasera ci sarà la famosa prima e se da un lato non ho assolutamente intenzione di andarci né tanto meno di sentirla nominar, dall'altro devo riconoscere di essere piuttosto curiosa.
Dopotutto non capita tutti i giorni di assistere a una prima di un film, a Barcellona, per di più con sfilata sul tappeto rosso. Se non si contano alcuni minuscoli dettagli, come la mancanza di un vestito o di un accompagnatore, si può dire che tutto fila liscia come l'olio.
Decido di scacciare questi pensieri negativi e di concentrarmi sullo sfondo cittadino e sulle molteplici cose che potrò far una volta che avrò abbracciato Brook. Potremmo girare tutta Barcelllona, andare in spiaggia e soprattuto per locali. Potremo fare gli idioti e ridere come cretini, ma sopratutto potrò farmi abbracciare e consolare da qualcuno di fidato.
Odio ammetterlo, ma ci sono momenti in cui la mia corazza da dura crolla e mi rivelo per quello che sono. Una ragazza bisognosa di affetto, di tanti abbracci e di risate. E questo è decisamente uno di quei momenti. Voglio un abbraccio vero, da gigante a nana, uno di quelli forti e capaci di farti sentire protetta. Uno di quelli capaci di farti sentire bene, nonostante bene non sia la parola più adatta per descriverti in quel momento.
Ed è per questo che voglio vedere Brooklyn al più presto.
STAI LEGGENDO
I hate you, Cameron Dallas ! ( IN REVISIONE)
FanfictionAll'apparenza Lily James sembra la tipica ragazza americana. Ottimi voti, adora la sua famiglia, i suoi amici e ama divertirsi. Sembra una normale adolescente, tranne che per un particolare. Detesta Cameron Dallas. Se tre quarti della popolazione f...
