LILY
Roma.
Capitale di uno dei paesi più belli e ricchi di arte del mondo.
Roma.
Capitale della patria del cibo per eccellenza.
Pizza, pasta, lasagne, gelato.
Il mio stomaco brontola già a pensarci. E non siamo ancora atterrati. Il che la dice lunga su quanto io sia impaziente, ma sopratutto golosa. Sono con gli occhi chiusi, comodamente sdraiata sulla mia poltrona e con le rassicuranti melodie della mia playlist preferita. Sorrido, perché ripenso a tutti i bei momenti che ho avuto la fortuna di passare anche a Saint Tropez e mentre le note della nuova canzone di John Legend iniziano a risuonare nelle mie orecchie, mi ritrovo a pensare ancora una volta al tempo. Sembra banale, ma quando ti trovi a fare cose noiose, tipo la ceretta oppure la lezione di matematica con il professore che proprio non sopporti, scorre lentissimo. Ogni minuto sembra infinito e tu ti ritrovi a fantasticare su qualsiasi cosa, pur di distrarti un attimo. Invece, quando fai o vivi qualcosa che ami, dove ti diverti e stai bene, passa decisamente troppo in fretta. E questo Tour, questo magnifico e assolutamente pazzo viaggio, ne è la riprova. Ancora non posso credere che sia già trascorsa buona parte dell'estate, estate che abbiamo trascorso in posti incredibili, vivendo esperienze magiche e sopratutto trascorrendo le giornate con persone famose, ma allo stesso modo così semplici e gentili. Persone che ho la fortuna di chiamare amici. E una anche ragazzo. Mi sa che quando tornerò a casa, dovrò buttare la mia maglia con la scritta Mai Na gioia, perché non mi rappresenta più. Decisamente.
Ancora pochi giorni e tutto questo sarà finito. Non ci saranno più le colazioni tutti insieme, gli scherzi e le risate, basta alle esplorazioni in giro per le città straniere, le foto e le mille avventure, sempre rigorosamente come un gruppo solo. Fa strano, perché sento che grazie a questo viaggio si conclude una parte della mia vita. Presto andrò al college e ne inizierò una nuova, una dove purtroppo non riuscirò a vedere più tutti i giorni i ragazzi.
Niente più chiacchierate a ogni momento con Shawn, su qualsiasi argomento possibile e sopratutto in ogni luogo. Di lui apprezzo molto la sensibilità, oltre che la sua innata capacità di metterti sempre a tuo agio, qualsiasi sia il tuo umore in quel momento.
Niente più risate e scherzi a tutti i membri del gruppo con Taylor e Matt, per non parlare poi della quantità di battute che grazie a loro ho imparato. Se prima avevo un senso dell'umorismo che faceva pena, ora riesco a far ridere le persone, e non per qualche mia figuraccia. Il che la dice lunga.
Basta discussioni in fatto di musica con il mio futuro cognato, dove lui mi prende in giro per i miei gusti eccessivamente eclettici e io controbatto con le frecciatine da ragazza matura quale sono.
Niente più solletico e lezioni di fotografia con Brook, per non parlare poi dei suoi ottimi consigli in fatto di ragazzi e vita. Non scherzo, quel ragazzo ha sempre il consiglio giusto da darti, anche quando sembra che non ci sia via d'uscita per un determinato problema.
Devo forse continuare?
Meglio di no, perché se no inizio a piangere e mi sono ripromessa di non farlo fino a quando non sarà il momento. Chiaramente non si tratta di un addio, ma sentirò molto la mancanza di tutti loro una volta che torneremo a casa.
<< Si pregano i gentili passeggeri di allacciare le cinture e di stare seduti, in quanto siamo in arrivo a destinazione.>>
La voce metallica del comandante mi riporta alla realtà, facendomi spegnere la musica e pregando interiormente che le procedure di atterraggio e recupero bagagli si svolgano in fretta. Per quanto io ami viaggiare, il recupero bagagli e la discesa dall'aereo sono due cose che odio fare, da sempre. La gente che ti viene addosso, che si spintona e che molto spesso è parecchio maleducata.
Ma anche no.
🐼🐼🐼
<< Bionda, mi hai fatto venire un infarto. Anzi due.>>
<< Ma daaaaai! Ammettilo che hai riso anche tu!>>
Faccio la mia migliore faccia da diavoletta, mentre io e Nash c'è la ridiamo alla grande, mentre ripensiamo al dolce scherzetto che abbiamo fatto a Cam.
Eh sì, perché per quanto io lo adori, non ho perso questo mio lato nei suoi confronti. Continuo a prenderlo in giro e fargli scherzetti, non appena ne ho l'occasione.
Questa volta abbiamo avuto la geniale idea di fingere che la sua valigia fosse stata persa, con il risultato che ha iniziato a correre per tutto il terminal, chiedendo a ogni possibile addetto se avesse visto una valigia verde con uno stemma strano, solo per scoprire che Nash ci era seduto sopra.
Inutile dire che abbiamo pianto dal ridere.
E che Cam ha giurato vendetta.
Atroce e spietata.
<< Vedremo Dallas. Ricordati che io ho un'arma che tu non avrai mai.>>
<< Ovvero?>>
Sembra davvero curioso di saperlo, quindi lo accontento subito.
<< Mi sembra ovvio no? Il genio malvagio di mia sorella.>>
<< Sono fottuto.>>
<< Esattamente !>>
Usciamo insieme dall'aereoporto, portando le nostre valigie e chiacchierando tra noi. Riusciamo a trovare u subito una serie di taxi, a cui viene fornito l'indirizzo del nostro albergo e su cui carichiamo le nostre valigie. Che a ogni città visitata diventano sempre piu' pesanti. Come farò a riportare tutto ciò che ho comprato in questo viaggio a casa, rimane uno dei misteri della vita.
<< Lily, oggi cosa preferisci visitare per prima cosa? Colosseo o Fontana di Trevi? >>
<< Uguale. Basta che li visitiamo entrambi. Anzi, più cose visitiamo, meglio è!>>
<< Brava la mia bambina. Questo si che è lo spirito giusto!! Oggi vi farò camminare fino a che i vostri piedi grideranno vendetta, sappiatelo.>>
E io non vedo l'ora. Sembra una frase ironica, ma non lo è affatto. Stiamo parlando di una delle città più belle, affascinanti e caotiche del mondo. Secoli di storia racchiusa in una sola gigantesca città.
Non vedo l'ora!
<< Grande padre, mi fido del tuo programma. Basta che includa degli spuntini sostanziosi in posti buoni.>>
<< Figlia mia, vi ho mai deluse in fatto di cibo?>>
<< Giammai.>>
Una volta arrivati di fronte al nostro albergo, scarichiamo i nostri bagagli e dopo essere entrati, aspettiamo pazientemente che ci forniscano la chiave della nostra stanza. Ne approfitto così per dare un'occhiata in giro e rendermi conto che a differenza degli altri alberghi in cui avevamo precedentemente alloggiato, questo è decisamente più piccolo e più riservato.
Mio padre sembra leggermi nel pensiero, perché si affretta subito a rispondere alla mia faccia incuriosita.
<< Bello vero? Per il nostro soggiorno italiano ho preferito scegliere un posto più piccolo e meno conosciuto, perché a quanto ho capito le fan italiane sono molto più "passionali e assatanate" quando si tratta dei ragazzi, quindi se riusciamo a tenere nascosto l'indirizzo di dove alloggiano, e' molto meglio. >>
In effetti non ha tutti i torti.
Dai discorsi dei ragazzi mentre eravamo sull'aereo e poi nella hall, i loro social sono praticamente stati presi d'assalto dalle fan italiane, ma in particolare modo da quelle romane. È infatti partita la caccia per scoprire il nome del fortunato albergo nella quale alloggiano e qualcosa mi dice che non si fermeranno fino a che non avranno centrato il loro obiettivo.
Mentre arranco verso la mia stanza, attraversando il corridoio praticamente infinito che collega l'ascensore alla suddetta porta, avverto una chiara e ben conosciuta stretta allo stomaco. Una stretta che mi viene sempre quando il mio istinto percepisce che qualcosa sta per succedere.
Non so cosa, non so dove, non so quando, ma so che qualcosa sta per arrivare in questo bellissimo cerchio magico, tutto rosa e felice. E non sono sicura che si tratti di qualcosa di bello.
SBAM.
Si aprono scommesse! 🙈
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I hate you, Cameron Dallas ! ( IN REVISIONE)
FanfictionAll'apparenza Lily James sembra la tipica ragazza americana. Ottimi voti, adora la sua famiglia, i suoi amici e ama divertirsi. Sembra una normale adolescente, tranne che per un particolare. Detesta Cameron Dallas. Se tre quarti della popolazione f...
