Odiavo i miei genitori,odiavo i miei compagni di classe e soprattutto ODAVIO mia sorella.
Ero figlia di due che non sapevano prendersi cura di me,mi mandarono all'asilo troppo tardi e quando andai alle elementari avevo già nove anni e dovetti frequentare corsi in più per tornare alla pari di tutti coloro che avevano la mia età.
Mia sorella se la prendeva con me ogni volta che tornava a casa dal lavoro chiudendomi nello sgabuzzino sotto le scale o nell'armadio.
I miei compagni invece mi definivano "asociale"e mi deridevano perché ero sempre da sola seduta al mio banco invece di avere una compagna o un compagno con cui parlare.
L'unica persona che mi rimaneva simpatica è Jeffery Woods: un ragazzo come me, che rimaneva sempre all'ultimo banco in fondo alla classe... O perlomeno fino a ieri.
Era la prima e ultima volta che qualcuno gradiva la mia presenza.
Per rompere il ghiaccio iniziai io la conversazione vedendolo impalato a guardarmi:
"Ciao."
"Ciao...è... è occupato?"
"No,fai pure. Jeffery, giusto?
"Preferisco Jeff"
"Ok...Jeff, credevo ti piacesse restare da solo"
"Credevo lo stesso di te"
Abbiamo parlato e per quei pochi 10 minuti prima che iniziasse la lezione,mi sono sentita...come per la prima volta, accettata...accettata per quello che sono.
******
Entrai in classe e vedo Jeff al solito posto in fondo alla classe e ne approfitto per sedermi accanto.Aveva lo sguardo rivolto alla finestra molto pensieroso e con una mano si copriva l'occhio destro.
"Ciao,posso sedermi?"
Neanche si voltò per salutarmi fece solo un cenno con la testa per dire sì.
"Jeff, tutto ok?È successo qualcosa forse?"
"No,niente"
Io mi siedo e lui sposta la mano dll'occhio, finalmente lo vedo in faccia.
"Che,cioè,cosa ti è successo?!"
Aveva il segno di un pugno attorno all'occhio,pare che qualcuno lo abbia picchiato?
"Keith Randy e Troy"
"Sono stati quei deficenti?"
"Sì, picchiano spesso me è mio fratello ma questa volta hanno esagerato"
Sposta lo sguardo da me a Liu seduto dal lato opposto in prima fila che parlava ininterrottamente con il compagno di banco.
"Non è niente di che,ormai ne sono anche abituato"
"Posso farti un complimento?"
"Solo perché ho una faccia orribile non significa che mi devi consolare"
Si voltò di spalle infastidito
"No,è che,che tu mi piaci...sei un ragazzo simpatico e anche carino,non capisco perché tutti ti evitino"
"Dici questo solo perché provi compassione per me"
"No,cosa dici!"
Nel frattempo entrò in classe un bidello e prestammo tutti attenzione seduti composti.
"Ragazzi,oggi il Professore non è in grado di venite a scuola perciò avrete un supplente"
Il supplente entrò in classe e inizia a presentarsi
"Buongiorno,sono il supplente del professor Garbetti, potete parlare ma a bassa voce,fa bene un po'di distacco dal lavoro,non create casino e se qualcuno deve andare in bagno quella è la porta."
Ricominciai a parlare con Jeff, fortunatamente il Prof è assente
"Lasciami in pace"
"Perché non mi vuoi ascoltare?"
"Perché tu dici il falso,non sono bello,neanche carino,e tu lo sai perfettamente"
"Ma ascoltami,solo perché hai il segno di un pugno in faccia non vuol dire che qualcuno ti possa am-"
Mi zittii e mi voltai dalla parte opposta per l'imbarazzo.
Lui mi poggiò una mano sulla spalla e si avvicinò
"M-mi trovi bello?"
"Sì,il più bello che abbia mai visto"
"Sei una ragazza simpatica,mi piaci"
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*Creepypasta* X Lettrice
Random~include possibili errori ortografici~ alcune storielle sono bastarde quindi NON vi aspettate il lieto fine in TUTTE. Alcune sono COLLEGATE fra loro e i tempi o i riferimenti alle vere storie sono "adattati"alla situazione Anche i giorni sono calcol...
