Pov Heric
Guidai del tutto distratto durante il tragitto per l'ospedale; se solo non fossimo stati interrotti avrei potuto riassaporare quelle labbra che fin dal primo bacio mi avevano fatto impazzire e avrei potuto anche avere la possibilità di approfondire quel bacio.
Arrivati in ospedale il nostro tutor ci disse
"Che ci fate qui di sabato sera? Andate a divertirvi!"
io lo guardai stranito per poi rivolgermi a Julia
"Che significa?"
"Be ecco ho visto come la stavi guardando e non mi è piaciuto affatto che tu mi abbia messo da parte per una ragazza qualunque!"
"E mi hai fatto andare via apposta?!"
"Si! Ero stanca e non mi stavo divertendo!"
"Si da il caso che quelli sono i miei amici e non ho mai tempo per vederli quindi ora io tornerò a quella festa e tu non verrai con me"
"No aspetta Heric ma io"
"E in caso tu non l'avessi capito noi due non stiamo insieme. Ci siamo solo divertiti, tutto qui. Non provo niente per te quindi sarebbe anche meglio limitare il nostro rapporto a quello professionale"
"Perchè mi dici questo adesso? Tu non sei innamorato di me?"
"Non mi pare di averti mai dato anche la minima speranza che potesse essere cosi"
"E' tutta colpa di quella sgualdrina vero? Da quando l'hai vista sei cambiato! E' per lei che mi stai scaricando?! Va bene! Va da lei! Lei si toglierà lo sfizio con te e poi ripartirà per l'america lasciandoti indietro e quando lo farà non venire a piangere da me"
se ne andò tirandomi uno schiaffo. Non volevo ferirla ne illuderla ma non avevamo mai parlato di avere una relazione seria. Aveva frainteso. Anche se tardi decisi di tornare alla festa perchè Terence mi aveva detto che si sarebbero fermati a dormire tutti li.
Quando arrivai davanti casa vidi Sana e Charles sulla porta che probabilmente se ne stava andando. Ancora mi dava fastidio vederlo accanto a lei. Lui salutò Sana e io scesi dalla macchina per avviarmi all'ingresso. Quando ci incontrammo lui mi fermò
"Non abbiamo avuto modo di parlare prima Heric"
"Ciao Charles come va?"
"Strano che tu me lo chieda. Ho sempre pensato che non ti stessi molto simpatico"
"Andiamo stiamo parlando di anni e anni fa. Siamo cresciuti ora"
"Eppure certe cose non cambiano mai"
"A cosa ti riferisci?"
"Al tuo sguardo verso di lei e al suo verso di te. E' incredibile che ancora non avete concluso niente. Sappi che mi feci indietro tanto tempo fa perchè sapevo che la amavi davvero quindi non farmi pentire della mia scelta e rendila felice"
e senza dire altro se ne andò. Io, colpito per prima volta dalle sue parole, mi iniziai a ricredere sulla sua buona fede. Suonai al campanello e questa volta fu lei ad aprirmi. Mi fece accomodare ma notai che nel salotto non c'era più nessuno.
"Sono tutti crollati e mi hanno lasciata sola a bere"
disse lei con tono più che triste; al che non potei fare altro che accontentarla
"Dai beviamo insieme"
"Davvero lo faresti? Insomma ora sei un dottore..non dovresti evitare sostanze che danneggiano il tuo organismo?"
disse lei quasi ironica
"Dottore o no ho ancora 24 anni e fidati quando ti dico che il mio organismo regge bene l'alcool"
"E' una sfida?"
"Ovviamente! Vediamo chi crolla prima!"
e cosi dicendo iniziammo a bere come non mai soli in quel salotto mentre delle dolci canzoni ci facevano da sottofondo. Ovviamente vinse lei la sfida; non volevo superare il limite perchè non volevo dimenticare nemmeno un minuto di quella serata e non volevo che anche lei si sbronzasse troppo sia per la sua salute che per la sua lucidità. Finita la sfida era calato il silenzio dopo che anche lo stereo si era spento. Poi lei mi chiese
"E Julia?"
"E' rimasta in ospedale"
"Era un'emergenza?"
"Era una cosa che andava fatta"
lei sembrò non capire poi io le dissi, cercando di non farmi prendere dall'imbarazzo
"Balli con me?"
"Adesso? Ma non c'è la musica"
"Non importa...balla con me"
e il mio cuore ebbe un sussulto di gioia quando mi prese la mano e si lasciò andare tra le mie braccia. Ad un certo punto se ne andò la luce e noi rimanemmo abbracciati nel buio di quel salone per qualche minuto. Poi lei disse
"Se ne è andata la luce"
"Perspicace. Comunque è una cosa momentanea vedrai che tornerà a breve"
sentivo sotto le mie mani che la sua pelle stava tremando cosi le chiesi
"Hai freddo?"
"Be si inizia a sentire che i riscaldamenti non funzionano"
"Credo che dovresti cambiarti d'abito visto che senti freddo"
"Si ma ho paura! E' tutto buio come faccio a non cadere?! Non ho neanche il telefono vicino"
"Dai ti terrò per mano cosi non cadrai e anche se dovessi cadere ci sarò io"
"Davvero?"
"Certo! Su forza fai strada!"
e, prendendomi per mano mi condusse per quella che era la sua camera. La sua mano era cosi morbida e anche solo quel contatto mi faceva impazzire. Arrivati in camera lei mi disse prima di allontanarsi per cambiarsi
"Non sbirciare!"
"E' buio! Non vedrei comunque niente"
ma sentendo il suo corpo muoversi nell'atto dello svestirsi il mio ebbe un fremito lungo tutta la schiena fin giù nei pantaloni. Non potevo fare altro che immaginare il suo corpo nudo a pochi centimetri da me e ad ogni movimento sentire l'odore che emanava la sua pelle...era l'odore dell'eccitazione. Poi d'improvviso mi sentii abbracciare da dietro e sentii le sue forme aderire alla mia schiena
"S-s-sana c-c-che fai?"
ma lei non mi rispose e si stringeva sempre di più a me.
U.u cosa succederà ai due piccioncini??? Continuate a seguire ^^ Passo e chiudo!
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SanaxHeric - La mia dolce metà
أدب الهواةDopo il diploma i nostri protagonisti hanno preso strade diverse: a Sana è stato offerto un contratto per un nuovo film in america mentre Heric, contro ogni aspettativa, è entrato alla facoltà di medicina. Il rapporto tra loro è rimasto fermo alla 3...
