_PRESENTAZIONI_

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-13 Giugno 2015 –





Nell'ormai lontano 13 giugno 2015, esattamente un anno prima,
a Capistrello (AQ),  quando all'epoca Ilaria era fidanzata con un ragazzottO prosperoso di nome Alessandro, Anna si sarebbe esibita in piazza, col nuovo Tour: Libera, promovendo il suo ultimo cd.
Vi chiederete sicuramente del come mai Ilaria si frequentò con un uomo vista la sua vera natura, ed infatti quello non era amore; gli voleva bene, assolutamente, ma come spesso era già accaduto nel passare degli anni, cercava di avere un futuro normale, come anche i suoi genitori speravano, ma dentro di lei però, la speranza, il desiderio e il sogno di un futuro diverso,
adatto alla sua situazione, a lei non smetteva mai di cessare.
Alessandro sapeva, conosceva quel segreto che la giovane celava e continuava a nascondere, persino a se stessa ma lui l'amava e nn poteva permettere che rimasse sola...semmai fosse arrivata qualcuna, migliore di lui, che poteva donarle quello che lei voleva realmente,
quello che lui non poteva dare, allora a quel punto si sarebbe messo da parte.


[...]



Quel sabato sera si erano organizzati nei minimi dettagli.
Ilaria si era piazzata lì davanti alla roulotte della Tatangelo alle ore 18.00, nonostante sapesse che la donna sarebbe arrivata per le 21/21.30, in quanto lo spettacolo iniziava alle 22.00,
ma lei voleva vederla a tutti i costi, anche solo per un attimo e poi sarebbe potuta morire felice.
Il conto alla rovescio stava per arrivare al termine...<

Inutile dire che quando la macchina nera dell'artista arrivò, la giovane scoppiò a piangere, letteralmente; un pianto isterico che spaventò tutti i presenti, staff della festa compresi.


<< Ma fai sul serio, amore? >> Domandò invano Ale, non ricevendo risposta.
Era sconcertato e divertito da quella sua reazione.
Era la prima volta che vedeva una fans sclerare così di fronte al suo idolo.
Forse esagerata, irrefrenabile, e neanche lui riuscì a placare quel fiume in piena.

Scesa dall'auto, Anna fu rapita da quei singhiozzi e la guardò per un istante, con uno sguardo affettuoso e pieno di gratitudine.
Era sempre stato emozionante vedere i suoi fans in "quel modo".
Di rimando la cantante la salutò, donando esclusivamente a lei tutta la sua attenzione.
Ilaria rimase immobile di fronte a quell'angelo, a quell'apparizione miracolosa;
era una dea scesa in terra.
Alessandro non riuscì a capire più nulla, tutto quell'interesse verso una persona estranea...
Quel comportamento...tenero e ricambiato...


<< Sicura che non l'avevi mai vista prima? >> Chiese nuovamente, rimanendo a bocca aperta
e con un gigantesco punto interrogativo.
Ma...esisteva ancora lui per lei?
Ilaria si ricordava che non era da sola?
Non dava segni di vita e la cosa...lo infastidì parecchio...nonostante si trattasse di una vip, irraggiungibile.
Ma quindi, che cosa temeva?


Alla fine, gli organizzatori della festa patronale decisero di far passare la giovane impazzita
che, dopo svariati minuti non cessava di piangere e tremare, facendo sì che incontrasse finalmente la sua amata idola.

Da sotto la roulotte, Ilaria continuò a piangere imperterrita, impaziente,
con in mano un mega poster rubato da fuori un ba del paese.
Le comiche.
Per la sua Anna, questo ed altro.
La donna continuò a salutarla da dentro la casetta a 4 ruote, fin quando non toccò proprio alla Gagliardi... Era arrivato il suo momento.
Quello tanto atteso.
Da una vita...


<< Piacere, Ilaria! >> Si presentò da idiota la ragazza, cercando di trattenere l'entusiasmo e l'euforia.

Sapeva che a breve avrebbe toppato e avrebbe fatto qualche guff assurda.


<< Piacere mio, Anna! >> Rispose la cantante rivolgendole un sorriso smagliante,
seguito dal gesto di mano.

<< Ti seguo da sempre, sono cresciuta con te. Ti amo. >>
Ecco là, detto fatto.
Ilaria stava delirando.
Aveva esordito proprio come non avrebbe dovuto fare.
A breve sarebbe svenuta, se lo sentiva, ma peggio ancora, si sporse verso la donna e l'abbracciò, aggiungendo anche il bacetto sulla guancia, a cui l'altra non si rifiutò, anzi.


"Oddio quant'è dolce!"
Pensò Anna, sorridendole e trattenendo una risata affettuosa.


-Ragazze, foto!-
Esclamò Jacopo, il management della Tatangelo, interrompendole.


Quanto poteva essere meravigliosa quella creatura?
Era reale?

Ilaria si posizionò al fianco della vip e con un braccio le cinse il fianco, non smettendo neanche per un attimo di tremare.
La foto fu scattata e la giovane non perse tempo porgendole il mega-poster:


<< Potresti farmi un autografo? >> Fece Ila, facendosi cadere sia l'oggetto dalle mani, che la penna...
DISASTRO.
Una figura di merda dopo l'altra.


"Chissà cosa starà pensando di me...!? Che vergogna!"


Anna non si oppose nemmeno a quello, ma stavolta, non potè fare a meno di ridacchiare.
Ne avev viste di fans dare di matto per lei, ma questa ragazza...era diversa dalle altre,
aveva un qualcosa che...le ispirava dolcezza...
Sembrava così inerme, così ingenua, (nel senso buono e pulito del termine), così bisognosa,
così...cara... ed il suo essere si aprì totalmente, si sentì ancora più predisposta, più disponibile nei suoi confronti.


<< Ho un fratellino che si chiama Andrea, proprio come il tuo, sai? Ed io Ilaria, come la figlia di Gigi... >> Se ne uscì nuovamente la Gagliardi completamente folgorata; come si respirava?
Che stava dicendo? C'era ancora qualche neurone funzionante?
Quante altre figure di merda doveva ancora fare prima di uscire da quelle mura?
Dalla voglia estenuante di stare il più possibile accanto a lei, alla voglia improvvisa di scappare via il prima possibile.
Fortuna che voleva controllarsi e fare una bella figura...EH!


<< Ah si? Che coincidenze! >> Rispose Anna, sempre col sorriso stampato sulle labbra.


"Dio aiutami tu. Fermami. E poi basta, fammi diventare cieca. Sto impazzendo!"
Pensò Ila, cominciando a sudare a freddo.


All'improvviso, ecco che spuntò dal nulla una terza persona che fino a quel momento non aveva notato:


<< Anch'io mi chiamo Andrea, Andrea D'alessio! >> Gridò il figlioletto, saltellando felice,
seguito dalla nonna.


<< Amo anche te! >> Esclamò la bruna, saltellando anche lei.


IL. MANICOMIO.


A puttane l'autocontrollo.
Sicuramente le stava facendo pena, o mentalmente si era presa gioco di lei.


- E' ora di entrare in scena! -
L'avvisò nuovamente, Jacopo.


<< Okay! Mi dispiace dover andare ma...il lavoro chiama. Ma... Seguimi, mi raccomando. >>
E dicendo così, Anna abbracciò di nuovo Ilaria ed insieme uscirono dalla roulotte e le loro strade si separarono...



[...]



<< Allora, com'è andata? Com'è? Fammi vedere la foto! >> Chiese Alessandro raggiungendo e portando via la fidanzata che non riusciva a calmarsi, passandogli però, la macchinetta fotografica.


<< Sono innamorata di Anna Tatangelo! >> Sussurrò Ila, camminando automaticamente,
senza rendersi conto della gente e dove fosse diretta.
I suoi piedi si mossero da soli, e lei, con la mente, stava rivivendo quella scena 6741 volte al minuto.

Il ragazzo la guardò male e confuso, ma lasciò correre; sicuramente ero sotto shock e in tutti quegli anni che si conoscevano aveva sempre saputo della "cotta" che la giovane provava nei confronti del suo idolo, però gli dava fastidio, doveva ammetterlo almeno a se stesso.


<< AHAHAHAHA >>


<< Che ridi? >> Domandò Ilaria, perplessa e impaurita, ad Alessandro.
L'infarto era assicurato se non si sbrigava a darsi una regolata.


<< Hai una faccia sconvolta. Sembra che hai visto un fantasma. >> Rispose lui scoppiando in una fragorosa risata.
Ilaria sentendosi presa di mira, gli rubò l'oggetto dalle mani ed osservò attentamente...


<< Oddio. E' obbrobriosa. Cioè...io lo sono. Che schifo. Cazzo. Merda...
Più che altro sembro... >> ma venne interrotta da Kamil, loro amico:


<< Eccitata! >>


Risata di gruppo.

<< DAAAAAI! SMETTETELA. TUTTI E DUE. Non è vero, non è giusto, non ci volevaaaa! >> Urlò lei, incazzata nera con se stessa.


<< Vorrò dire che dovrai rimediare... >> Aggiunse sorridendo compiaciuto, il biondo.



<< Cioè? >> Fecero in coro Alessandro e la fidanzata.



<< Cioè fartene un'altra, e impegnarti a farla uscire decente. >> Spiegò ridacchiando.


<< Ciao cuore. Dille anche così. >> Esclamò invece il moro, irritato.


<< Hai ragione. Devo rivederla. >>Concluse Ilaria, determinata più che mai nel rivedere quello splendore...il più presto possibile...







[...]

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