Non sapevo bene fino a che punto mi volevo spiengere quindi decisi di continuare a baciarlo e basta.
La sua lingua finalmente mi chiese l'accesso e glielo acconsentii schiudendo le labbra, le nostre lingue si incontrarono e inziarono a muoversi con foga, una foga stupenda, e nonostante ciò si muovevano in corrispondenza, come se sapessero già dove andare e cosa fare.
Mi stavo lasciando andare al piacere e a quel bacio che mai mi sarei aspettato nella mia vita, o almeno, non con lui.
Eravamo ancora lì, a limonare, io a cavalcioni su di lui, le sue mani di sponstarono sui miei fianchi. E una salì sulla schiena e mi schiacciò in modo da avvicinarmi di più a lui.
Il suo tocco mi faceva venire i brividi, mi sentivo davvero strana quando mi toccava, anche solo se mi sfiorava.
Sentii le sue mani sul bordo della mia maglietta, mi staccai dalle sue labbra e lo guardai mentre mi lasciavo togliere la maglia da lui.
"ho voglia di te" mi disse.
"io, io, non capisco" gli risposi perplessa.
"io voglio te, non so perché, è come se ti conoscessi da una vita, non riesco a stattarmi un secondo da te, cazzo." mi rispose e si avventò a baciarmi il collo.
So già che mi pentirò, o forse no, però era il mio momento.
Mi tolsi i pantaloncini e mi posai delicatamente all'altezza del linguine, presi i bordi della maglietta e gliela levai. Cazzo, i suoi tatuaggi, lui, i suoi baci, era tutto cosi surreale.
Iniziai a fare dei movimenti circolare sul suo petto, misi una mano su un suo fianco e iniziai a muovermi col bacino.
Sentivo la sua erezione crescere sotto di me, senza pensarci ci misi una mano sopra, lui a quel gesto si ribellò e io la tolsi subito per paura.
"rimet-tila t-ti prego" mi disse ansimante.
La rimisi, era cresciuta più di prima, cazzo.
Sentii una sua mano sul seno, poi l'altra su culo.
La sua mano mi spinse verso l'alto, arrivai vicino al suo viso e gli caddi lentamente sopra. Sentivo i suoi respiri sul collo e le sue labbra sulle mie poco dopo. La situazione poco dopo si ribaltò, lui era sopra di me, che mi baciava e mi spostava i capelli di lato una mano, mentre con l'altra scendeva nel mia intimità.
"sono ver-gine" dissi arrossendo
"non ti scoperò ora piccola, però ti prego non ti muovere più come facevi prima" mi rispose baciandomi sulla fonte.
"perché? Ti da fastidio?" gli chiesi timida.
"no cazzo no, mi fai eccitare troppo che ti sbatterei senza pensarci due volte"
Quelle parole fecero andare i miei ormoni a fanculo e la mia voglia aumento tanto che mi alzai e mentre mi muovevo come avevo fatto prima gli sfilavo i pantaloni.
Notai la sua erezione, che tentava di coprire con una mano, ma quel gesto era troppo evidente.
Gli tolsi la mano e gli posai la mia.
Che salii sull'elastico dei boxer iniziando a giocherellarci.
"cazzo, mi stai torturando facendo cosi" ansimò.
"e cosi?" gli chiesi mettendo una mano nei boxer.
"cazzo, cazzo, cazzo ti prego" balbettò
Gli abbassai i boxer con l'altra mano e iniziai a muovere la mano con la sua erezione su e giù, aumentando pian piano la velocità del movimento.
"piccola, sto per v-enire"
Poco dopo venne e mi baciò. Mi misi a cavalcioni su di lui nonostante fosse ancora nudo.
"vuoi davvero finire al muro" mi disse
Non sapevo cosa rispondere, quindi accennai un sorriso.
"se vuoi mi tolgo eh" chiesi infine
"assolutamente no, sei cosi, cosi fottutamente bella e cosi fottutamente mia" disse
"tua?" ero stupefatta
"si, si sei mia, sei la mia ragazza porca puttana, guai a chi ti tocca"
Lo baciai in segno di risposta.
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