Eravamo tutto.
Eravamo quello che tutti desideravano.
Eravamo su quel divano, io ero seduta sopra di te.
Tu mi abbracciavi così forte che formavamo un unico corpo.
I battiti del cuore a mille, il fiato che cominciava a svanire, i mille pensieri in testa che, ad un tratto, non esistevano più.
Quel bacio così lento, così disperato, le tue labbra mi chiedevano aiuto, volevano dimenticare quanto fa schifo questo mondo, volevano mostrarmi quanto tu mi avevi aspettato.
Il mondo si era fermato.
Tutto intorno a noi era svanito.
Eravamo solo noi due, due adolescenti odiati dal mondo che si nascondevano da tutto e da tutti, due adolescenti che hanno paura di affrontare la realtà, volevamo stare solo nel nostro mondo, la nostra isola deserta in mezzo all'oceano, ma a noi non importava, bastava essere l'uno affianco all'altra, perché nel bene e nel male eravamo solamente noi.
Eravamo così importanti.
Per la prima volta mi sono sentita qualcuno.
Qualcuno che valeva qualcosa in questa misera vita.
Quei baci sul collo.
Quei cazzo di baci erano una droga.
Quelle labbra che sfioravano la mia pelle nuda.
Una pelle in cerca di passione, in cerca di brividi, che solo tu mi sai dare.
Quelle mani.
Quelle mani che sfiorano il mio viso, il mio corpo, le mie gambe.
Quelle carezze.
Mi facevano dimenticare tutto ciò che si trovava intorno a noi.
Ti amo.
È l'unica parola che riusciamo a sussurrare.
I tuoi capelli fra le mie mani.
Così morbidi.
Tremavamo.
Tremavamo perché avevamo paura, paura di sbagliare.
Ma non riuscivamo a fermarci.
Eravamo troppo infelici.
Eravamo.
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Eravamo
Teen Fictiondare è diventato prendere, poi prendere pretendere, pretendere era un po' come dipendere adesso che siamo come legati anche se lontani "Dimenticare(mai)"