Angie's POV
Seattle.
Garfield High School.
Dopo un mese semplicemente fantastico passato alle Hawaii, era ormai tempo di tornare a scuola.
Già, la cara vecchia Garfield High School che mi richiamava all'ordine insieme ai suoi figaccioni.Camminavo per il corridoio principale annoiata a morte, seguita dalle mie due migliori amiche, Paris e Aisha, che sparlottavano di qualcosa che non stavo esattamente seguendo.
Raggiunsi velocemente l'armadietto e ci infilai dentro i libri per la giornata, anche se durante la prima lezione solitamente si discuteva con gli insegnanti delle proprie vacanze o si correggevano i compiti, quindi non si faceva granché...
Non in classe almeno.
Approfittai di due minuti di tempo libero per risistemare il make-up leggermente rovinato: un po' di ombretto malva sulle palpebre, il fard rosa e l'immancabile matita bianca per far sembrare ancora più grandi i miei occhi da cerbiatto.
Mi guardai nello specchio che avevo attaccato all'interno del ripostiglio e chiusi lo sportello, soddisfatta per le prossime tre ore.
Mi voltai di nuovo verso le mie amiche, vedendo però solo più la rossa.
–Che fine ha fatto Aisha?– chiesi.
Lei scrollò le spalle con scarso interesse, continuando a tenere lo sguardo sul portacipria mentre applicava il lucidalabbra sulla bocca già perfetta.
–Mmm, non so, avrà trovato il divertimento altrove– risponde ridacchiando. Poi alzò lo sguardo, attirata da qualcosa alle mie spalle che indicò con un cenno, facendomi voltare.
–Mmmh, guarda guarda– . Alzò le sopracciglia.
–Stiamo per divertirci anche noi– constatai, scuotendo la chioma bionda.
–Ehi bellezza!– mi salutò Carter dandomi una strizzata alle natiche.
Mi girai sorridendo e gli buttai le braccia al collo: –CART!– strillai –come stai?– chiesi, facendo finta di stirare le pieghe della sua camicia per tastare i pettorali. Di certo non erano calati. Lui mi prese al volo.
–Bene piccola– sussurrò, cominciando a lasciarmi leggeri baci sul collo.
Carter è il mio...migliore amico? Se così si può definire.
È stato la mia prima scopata delle superiori e da allora siamo amici di letto.
Tranne che per qualche piccolo e insignificante segreto che ancora gli tengo nascosto, lui è la persona che mi conosce meglio.–Che ne dici di un benvenuto come si deve?– propose. Non gli avrei mai e poi mai detto di no, ma...
–Non lo so... tra venti minuti ho lezione– risposi, guardandolo maliziosamrente e mordendomi il labbro. Mi piace farmi desiderare, ma non troppo.
–Allora faremo una cosa di diciannove minuti– mormorò, la sua lingua pericolosamente vicina al mio orecchio.
Scrollai le spalle e mi lasciai condurre per mano verso il nostro piccolo nido di piacere. Non mi preoccupava lasciare da sola Paris e il suo amichetto.
* * *
Aprii facebook per la decima volta.
Continuavano ad arrivarmi notifiche su notifiche che io dovevo controllare mentre il prof non guardava. Tanto ero in ultima fila, non mi avrebbe visto comunque.
La mia foto in bikini aveva raggiunto gli 80 like. Mi aspettavo di più.
Pensai che dovevo assolutamente farne un'altra, ma sarebbe stato difficile in autunno.
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