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Credevo che anche questa notte fossi in giro per locali.

Poi ho sentito dei singhiozzi provenire dalla tua stanza. Mi sono detto di doverti lasciare da solo. Ho provato a convincermene per 20 minuti, fino a quando i tuoi gemiti si sono affievoliti. Se la tua figura tremolante e mesta non fosse poi comparsa tra i miei sogni, non avrei bussato alla tua porta.

Eppure ora sono qui, sdraiato accanto a te. Finalmente ti volti e non mi stupisco dei segni che spezzano il tuo viso, ma nel mio petto il dolore provato a quella vista resta lancinante.

"Non sono felice Jungkook"

Lo ammetti alla fine. Forse non lo hai mai negato. Forse stavi solo vivendo una fantasia ad occhi aperti e ti piaceva confonderla con la realtà.

"Taemin non ti merita"

Sospiri.

"Lo so"

Punti gli occhi sul cuscino, non mi guardi. So che mi ascolti, però, e allora continuo.

"Taemin non ti ama"

Esiti un attimo.  

"So anche questo"

Avvicini ancora di più le gambe al petto. Apro la bocca per approfondire ulteriormente la mia opinione, ma mi blocco. Sei tu il primo a parlare.

"Per qualche tempo ci avevo creduto davvero... Ma l'ho capito da un po'. Forse prima ancora che tu iniziassi ad assillarmi con tutti i motivi per cui odi Taemin."

Per un attimo sorridi, e ti imito di riflesso. 

"Solo...", ti incupisci. "Se lui non ama me, ed io non amo me stesso, cosa mi resta?"

Le lacrime tornano nuovamente a sgorgare dai tuoi occhi e presto anche il mio viso viene inondato.

Piangiamo insieme, silenziosamente, per minuti, o magari ore.  E quando la stanchezza ha la meglio, trovo finalmente una risposta alla tua domanda.

La pronuncio sottovoce, imprimendo ogni lettera della più sincera delicatezza.

"Ti resta la possibilità di imparare ad amarti. E pure io. Io resto sempre"

se mi senti, resta | JikookDove le storie prendono vita. Scoprilo ora