Buoni amici!

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Arrivati alla gelateria ordinammo tutti il gelato a tre gusti,i nostri preferiti ovviamente. Presi il solito,menta,cioccolato e yoghurt.Tutto d'un tratto Elen propose di andarci a sedere a un tavolo,di sicuro,come suo solito lo avrà fatto per farmi conoscere a Steven. Ci sedemmo,io di fronte a lui;i suoi occhi,qualcosa di profondo,qualcosa in cui morire,occhi pieni di sentimenti e ricordi;non riuscivo a non perdermici. Cercai di essere il più simpatica possibile. Comincia con chiedergli "Steven visto che sei l'ultimo arrivato,dicci cosa ti piacerebbe fare domani,diamo a te le scelta",e lui mi rispose con tono dolce "mi piacerebbe andare al mare,porterò la mia tavola da surf". Fui sorpresa quando capii che faceva surf,cosi mi finsi interessata allo sport,anche se devo essere sincera,mi piacerebbe molto impararlo. Cosi gli dissi "Forte! Anche a me piacerebbe dominare le onde e avere il controllo su di loro.",vidi chiaramente che fu sorpreso dalla mia reazione cosi mi propose "se ti va ti posso insegnare,pero prima di cavalcare le onde ci vorrà almeno una settimana". Sbigottita dalla sua proposta accettai con solo un cenno di testa,mentre Elen mi fece piedino e mi guardò sghignazzando sotto i baffi,come per dire "hai fatto colpo!".Sollevati dal fatto che non avevamo pensieri e problemi di cui occuparci,restammo al tavolo della gelateria a ridere e parlare tutta la mattina,e cosi conobbi meglio Steven,che cominciava a interessarmi sempre di più.

Steven's Pov.

Era fragile,lo si notava semplicemente dai suoi gesti,e delicata,dal sorriso sempre accesso e quelle labbra carnose e rosacee ormai torturate dai suoi continui morsi. Daniel mi aveva parlato delle sue due migliori amiche;Elen fidanzata e super energica,e Astrid sola,romantica e super allegra e aspetta solo che qualcuno la protegga dal mondo e non la faccia più sentire,come dice Daniel,alone. Mi colpì subito con il suo sguardo e la passione dei suoi occhi. Ora siamo qui che prendiamo un gelato in compagnia,ridendo e scherzando,parlando del più e del meno. Quel suo modo di intrecciarsi i capelli alle dita e quel modo tutto suo di ridere mi fanno dire "si! Voglio conoscerla meglio!"; e ne sono sempre più convinto. Sarebbe troppo affrettato se gli chiedessi il numero,penserebbe di certo che io sia quel tipo di ragazzo che davanti a una bella ragazza si fa subito notare o che fa progetti molto affrettati. Non voglio che lo pensi,anche perche non sono quel tipo di persona.

Mi piacerebbe sturdiarla più da vicino,magari,diventando buoni amici!. Vorrei conoscerla meglio,come si fa quando per esempio vai in uno zoo e osservi quelle magnifiche farfalle in esposizione,lei è come una leggera e graziosa farfalla,che come tutte quelle bellissime creature ha solo bisogno di essere osservata più da vicino per capirne il suo vero significato e quanto bella sia.

Fui interrotto dai miei pensieri da Daniel che mi chiese "su cosa rifletti??",accompagnato da un pugno sulla spalla;per non rivelare ciò a cui stavo davvero pensando,dissi "mmmm..questo gelato è davvero buono eee stavo pensando quasi quasi di prenderne un altro!". Daniel con una battutaccia ironica mi disse "pensi sempre a mangiare!",e tutti scoppiarono in risate.

Astrid's Pov.

Lo vedevo pensieroso,non so esattamente ciò che pensava ma,mi accorsi che molto spesso mi fissava,come se fossi una di quelle splendide farfalle in esposizione. Di sicuro se si trovava in imbarazzo davanti a me e a Elen,Daniel con quella sua battutaccia di sicuro non gli ha fatto fare una bella figura.

Passammo la giornata a ridere e raccontarci le cazzate più varie,pero era ora di tornarsene a casa,cosi ci incamminammo. Durante il tragitto mi misi a pensare e farmi delle fantasie su Steven,come ogni ragazza credo abbia fatto se avesse incontrato un ragazzo davvero carino. Ero molto distratta cosi per sbaglio inciampai su Steven, gli chiesi immediatamente scusa,dalla vergogna diventai tutta rossa e corsi subito davanti alla ciurma di fianco a Elen,che ne approfittò subito per far notare agli altri che ero diventata un peperone!

Steven's Pov.

Mi aveva sfiorato,come pensavo aveva un tocco fragile e delicato;non so se lo ha fatto apposta o meno,ma quando mi è piombata addosso credo di avur avuto di sicuro più vergogna io,sapendo anche che ho provato piacere a sfiorargli solo quel suo minuscolo braccio. Ero davvero impazzito da quando mi ha sfiorato,ho cominciato a pensare come mi sentirei se le sfiorassi le labbra con il pollice o con le mie di labbra,e se potessi accarezzarle i capelli o il suo minuto viso;questi sono i pensieri che mi tormentarono la notte stessa.

tu, io, e tutto in soli tre mesiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora