"Forse mi sarei dovuto rendere conto di avere un braccio in meno prima di gettarmi nel lago!" Disse Duke sputando acqua.
"Aiuto! Aiuto! Annego! Muoio! Salvatemi!" Urlava Sapphira agitandosi per tenersi al meglio a galla.
"Stai zitta e aggrappati alla mia schiena se davvero non vuoi annegare!" Disse Duke e la ragazza non esitò un istante nel mettergli le braccia intorno al collo; con parecchia fatica e bevendo parecchia acqua, Duke riuscì a raggiungere la riva anche con un braccio solo;
"Tu sei... un pazzo..." disse Sapphira con affanno e Duke scoppiò a ridere.
"Perché ridi?! È così divertente per te essere completamente inzuppati nel bel mezzo di una zona disabitata e di sera?! Eh?!" continuò irritata la ragazza.
"Ti sbagli. Rido perché nonostante per te io sia un pazzo, sei comunque corsa tra le mie braccia mentre stavi annegando!"
"Magari corsa tra il tuo braccio! Cosa è questa storia del braccio meccanico?!"
"Non hai sentito quello che ha detto la sclerata che ho buttato giù dal treno? Mi serviva per girare liberamente in città senza essere scoperto. Piuttosto... adesso devo mettermene un altro, non posso stare con un braccio solo. Andiamo!" Esclamò Luke e si incamminò a passo veloce verso l'oscurità degli alberi.
"Dove vai?! È buio, non si vede niente!" Disse Sapphira mentre lo rincorreva. "Ho freddo...e tanta fame..."
Duke si fermò di scatto e si voltò verso la ragazza; si slacciò la mantella e la avvolse intorno a Sapphira.
"Non so quanto ti possa aiutare, anche io sono bagnato fradicio..." disse e poi riprese a camminare.
"Ehi... smettila di correre e dimmi dove siamo diretti!" gli urlò contro la ragazza che non riusciva a stare al passo di Duke.
"Te l'ho già detto, a prendere un braccio nuovo!"
"Ah sì? Ma ti ho chiesto dove! E comunque... non avresti bisogno di cercare un braccio nuovo se avessi usato quella tua orribile e vecchia spada per parare il colpo! Perché non la butti e non ne usi una più efficiente?!" Disse sconcertata Sapphira, e Duke si arrestò di nuovo all'improvviso, ma questa volta non si volto verso di lei.
"La spada non è solo un'arma, ma rappresenta lo spirito di chi la impugna. Permetteresti mai a qualcuno di rompere il tuo animo, o lo scambieresti mai con quello di un altro?" Rispose l'uomo con voce maestosa.
"Hai il coraggio di elevare un oggetto come la tua spada ad una tale importanza... ma non ti sei fatto problemi ad uccidere tutte quelle donne! Anche tu hai spezzato il loro animo, e anche il corpo! Allora, dimmi! Ho ragione?!" Le parole pungenti di Sapphira rimbombarono nella foresta silente e Duke non aprì bocca, né si mosse di un millimetro.
"E ora non provare a scappare correndo un'altra volta, che altrimenti io..."
"Non ce ne sarà bisogno, siamo arrivati." Duke si chinò verso un cespuglio e lo spostò, scoprendo la maniglia di una botola; la aprì ed indicò a Sapphira le scale al suo interno.
"Vuoi costringermi ad andare lì sotto?! Non ci penso proprio! Cosa mi farai?!" Disse convinta la ragazza.
"E invece hai una scelta. Venire con me oppure diventare lo spuntino serale di qualche predatore qua fuori. Allora?"
Sapphira sbuffò, e timorosa iniziò a scendere le scale seguita da Duke; una volta arrivati in fondo, i due attraversarono un piccolo corridoio dal quale si poteva accedere a due stanze laterali, oppure ad una frontale; l'illuminazione era scadente, ma sufficiente per quello che era un piccolo rifugio sotterraneo.
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FemDom
AdventureUna società futuristica in cui le donne hanno affermato il loro stabile dominio sul genere maschile, ormai ridotto in schiavitù e trattato come animale da compagnia. Colei che si fa chiamare La Dea Sirena ha eretto un muro altissimo che separa il pa...