Stanca, chiudo per un istante gli occhi e mi passo una mano sul viso. La matita con cui ho raccolto i capelli in una crocchia sta scivolando via.
«Ti stai impegnando molto.»
Sollevo appena il capo e cerco di assumere un'espressione rilassata.
Thomas, in piedi a braccia conserte accanto a uno scaffale, mi osserva e, soddisfatto, sorride.
Annuisco e porto nuovamente lo sguardo sul mio foglio.
«Puoi anche prenderti una pausa e terminare domani l'inventario del negozio.»
Corrugo la fronte. «Inventario?» domando.
Lascio la penna accanto alla cassa e, per un attimo, mi fermo a riflettere. Mi batto una mano contro la fronte e poi punto gli occhi sul mio capo. «Non sto facendo l'inventario, ma la formazione della partita di oggi. Adam ha bisogno di una squadra per il torneo di pallavolo che hanno organizzato i professori della scuola.»
Thomas arriccia il naso. «Per quale motivo non ti ho ancora licenziata?»
Mi limito a rispondergli con una scrollata di spalle.
Poi mi volto verso la vetrina e noto, attraverso il vetro perfettamente lucidato, Faith scendere da un'auto. Alla guida c'è di nuovo il ragazzo biondo dell'altra volta.
Si sistema il cappotto rosso con una mano e poi si dirige verso l'ingresso dell'enoteca. Entra, saluta me e Thomas e si scusa per il ritardo.
«Non preoccuparti, Faith, può capitare a tutti di fare tardi almeno una volta nella vita. Ad altri anche di più», afferma, prima di rivolgermi un'occhiataccia.
Ignoro la sua frecciatina e decido che è arrivato il momento di far partire le mie indagini. «Ti ha accompagnata il tuo fidanzato, vero?»
Sorrido in modo malizioso e lei aggrotta le sopracciglia.
Dopo poco, però, sembra rilassarsi nuovamente. «Non stiamo insieme, Evie. Sono single», mi informa mentre si sfila la giacca.
Esulto mentalmente.
Poi mi si accende una lampadina in testa. È ora di fare la mia mossa. «Ti piace la pallavolo, Faith? Dovresti venire a vederci giocare, qualche volta. Io e un mio amico abbiamo una squadra. Partecipiamo al torneo della scuola perché sì, lui è un professore. Ed è anche un gran bell'amico. Esteticamente parlando. È davvero molto carino. Potrei fartelo conoscere, magari, e...», inizio a straparlare.
«Comincia a fare l'inventario o ti licenzio», sibila Thomas a denti stretti, infastidito dalle mie chiacchiere, interrompendomi.
Ci dà le spalle e si dirige verso il suo ufficio.
«Antipatico», sussurro.
«Ti ho sentito», mi informa senza voltarsi.
Lo sguardo confuso di Faith saetta da me a Thomas e viceversa.
«Fancuore», borbotto, citando Adam.
«Ho sentito anche questo e, Evie, lasciatelo dire, le tue scelte lessicali sono alquanto discutibili.»
•••
È ormai pomeriggio inoltrato.
La palestra occupa un intero plesso della scuola in cui lavora Adam e, per questo motivo, diversamente da quella della maggior parte degli istituti della città, è decisamente immensa. Vi si accede passando dal cortile interno.
Il parquet chiaro è stato perfettamente lucidato e le pareti celesti danno colore all'ambiente.
La luce che filtra dai grandi finestroni in alto illumina il campo da pallavolo, affiancato, sul lato sinistro, dagli spalti e, su quello opposto, da due porte metalliche che conducono a un corridoio. Secondo quanto mi ha detto Adam, da lì si accede agli spogliatoi, che non ho ancora visitato.
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Gli eredi [In revisione]
Action[Finalista dei Wattys 2021] [Nella longlist degli Italian Academy Awards 2021] Passato e presente si intrecciano per uno scherzo del destino quando Evie si ritrova ad avere due loschi vicini di casa, un vecchio amico e suo cugino come coinquilini e...
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