Shadows

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Lucy chiuse esausta il pesante tomo di letteratura che l'aveva tenuta impegnata per tutto quel pomeriggio

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Lucy chiuse esausta il pesante tomo di letteratura che l'aveva tenuta impegnata per tutto quel pomeriggio. Volse lo sguardo verso l'orologio appeso alla parete della biblioteca universitaria, ormai deserta: erano passate le sei. L'unica ancora presente in quel luogo era la bibliotecaria, che già mezz'ora prima aveva iniziato a guardare Lucy con insistenza e fastidio per il fatto che fosse l'unica ancora rimasta lì e che quindi le impediva di chiudere la biblioteca. Lucy era abbastanza sicura, però, che se fosse stato per quella vecchia scorbutica, lei avrebbe anche potuto passare tutta la notte chiusa lì dentro e uscirne direttamente la mattina seguente; era risaputo in tutta l'Università che alla vecchia Porlyusica non andassero molto a genio gli studenti – o meglio, una qualsiasi persona.

Decise quindi che fosse meglio interrompere la sua intensa giornata di studi e tornarsene a casa. Quella sera voleva semplicemente rilassarsi in pace: cibo d'asporto e serie televisive insieme alla sua coinquilina, Cana. Sicuramente nemmeno lei avrebbe avuto voglia di cucinare, quella sera.
Raccolse la sua borsa da terra, controllando di non aver dimenticato niente e si avviò a passo spedito verso l'uscita della biblioteca, sotto lo sguardo indispettito della bibliotecaria.
Quando era ormai nei pressi dell'uscita dell'Università controllò il telefono: quel giorno l'aveva tenuto completamente silenzioso e aveva risposto soltanto alla chiamata di emergenza della sua coinquilina – perché con Cana qualsiasi cosa poteva trasformarsi in un'emergenza –, disperata perché non riusciva a trovare la sua scorta di alcolici di consolazione, per scoprire successivamente di averla finita appena il giorno prima, preda del forte desiderio di dimenticarsi della sua ennesima relazione andata male.

Aveva diverse notifiche dei suoi social, una chiamata persa da parte del padre – che non si sarebbe disturbata a richiamare –, ma la sua attenzione venne catturata da un unico messaggio: un numero sconosciuto.

Oggi hai fatto più tardi del solito.

Lucy si accigliò. Provò a salvare il numero in rubrica per vedere se poteva associarlo ad un volto tramite Whatsapp, ma il numero risultava senza profilo, accesso o stato.
Confusa, cancellò il numero dalla rubrica.
Sarà qualcuno che ha sbagliato numero, pensò.

Penso tu abbia sbagliato numero.

La risposta non tardò ad arrivare, lasciando a Lucy una sensazione di inquietudine alla base dello stomaco.

Non ho sbagliato, biondina. Volevo scrivere proprio a te.

Va bene, si disse, calma. Anni di visioni di film e serie televisive thriller con Cana l'avevano portata a produrre nella sua mente delle opere cinematografiche degne di Oscar, ma non poteva perdere la calma per un messaggio da un numero sconosciuto.

Rifletti. Poteva essere un suo compagno di corso, anche se non aveva bene in mente chi.
Il telefono vibrò nuovamente, segnalando l'arrivo di un altro messaggio.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Dec 30, 2019 ⏰

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