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 Mi guardo da fuori,

Mi osservo. 

Cosa vedo? 

Pezzi sparsi di chi si è perso ma sta ritrovando il suo equilibrio. 

Mi osservo e noto i miei occhi mai apprezzati abbastanza.

Mi osservo e guardo il mio corpo, un corpo amato ed odiato allo stesso tempo. 

Mi osservo i capelli troppo corti ma allo stesso tempo troppo lunghi.

Mi guardo le mani sottili ma allo stesso tempo non abbastanza femminili. 

Guardo poi oltre questo involucro e vedo tutti i miei sogni, i miei sentimenti, le mie insicurezze, le mie paure, i miei errori...

Vedo me

mi guardo e penso: 

Infondo ne vali la pena, non servono altri occhi, non serve un altro corpo, i capelli lunghi o le mani sottili, non serve un'altra persona, sei migliore di ciò che sei stata e questo non cambierà mai.

Amati. 




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