Capitolo 2- Un sogno impossibile

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<< Ora ci divertiamo... >>

Mi svegliai di soprassalto. Ero nella mia stanza e tutto sembrava normale. Ma cos'era successo quella sera stessa??

Erano le due di mattina, cercai di alzarmi dal letto per andare a vedere fuori dalla finestra per vedere se era tutto a posto. Molto lentamente riuscii ad alzarmi ma la testa mi girava quindi dovetti camminare tenendomi in equilibrio con i mobili. Mi affacciai, una dolce brezza marina mi accarezzó la pelle e mi fece ricordare che il giorno dopo sarei dovuta andare ad una festa sulla spiaggia.

Sentii un brivido lungo la schiena e mi girai di scatto. Sembrava tutto tranquillo, troppo tranquillo.

<< Ti sei svegliata finalmente>>

Quella voce mi ricordava qualcosa ma non capivo cosa, era quasi un sussurro.

<< Alex...s-sei tu?>>

<< Come non ti ricordi di me??>>

Ricordi??!! Quindi avevo ragione, avevo già sentito quella voce.

Riuscii a malapena a deglutire, spaventata, dell'idea che un qualcosa o un qualcuno passeggiava tranquillo nella mia stanza.

<< Ti deve mancare molto la tua mamma...>>

Una lacrima sbucó dai miei occhi...la mamma...quanto avrei voluto che lei fosse lì in quel momento...

<< Che c'è Lea?...Non parli? >>

Un sibilo striminzito mi uscì dalla bocca mentre, pian piano, cercavo di scappare. La testa mi girava ancora di più e non mi sentivo bene.

Sentii una mano stringermi il braccio. Quella forza non era normale...era...era sovrumana.

<< Sai, è da tempo che aspettavo questo momento...>>

Non riuscii a dire "a" che in un attimo mi trovai contro il muro. Picchiai forte la testa e svenni, ma in quell'attimo in cui avevo ancora lucidità, vidi quella luce rossa nei suoi occhi...così dannatamente belli, che avevo visto quella stessa notte, e si avvinghió sul mio collo.

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Erano le sette. Riuscii ad aprire gli occhi. Mi faceva male la testa. Le pareti della stanza erano bianche e notai una piccola macchinetta che contava i battiti del mio cuore.

Ero in ospedale.

Vidi due ombre e, appena riuscii a focalizzarle mi accorsi che erano mio fratello, che mi fissava con aria preoccupatissima e Max. Che ci faceva lui qui??? Appena vide che mi ero svegliata sulla sua faccia apparve un sorrisetto malizioso e dannatamente sexy. Sexy?? Ma a che pensavo!!??

Alex si avvicinò a me e, con voce tremante, mi disse

<< Ehi piccola, sei sveglia>>

<< Si...ma che ci fa lui qui!?>>

<< Max?? È stato lui ad avvertirmi che non stavi bene. Ha detto che ti sei affacciata alla finestra e poi sei caduta all'indietro. È stato un pensiero carino da parte sua, non trovi? >>

Lo fissai un attimo e annuii.

Rimasi in ospedale una settimana. Probabilmente Max mi aveva fatto davvero male, ma l'idea dei suoi occhi su di me mi tornó in mente.

Chi era lui? Da dove veniva?? Cosa voleva da me??

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Era l'ultimo giorno di vacanza e stavo riposando tranquilla sul mio letto, mentre messaggiavo con Ilenia. Ormai non pensavo più a Max ma non capivo comunque perché e cosa mi aveva fatto quella sera.

<< Ben svegliata, principessa>>

Ancora lui, era tornato, voleva fare qualcosa, me lo sentivo nelle vene.

<< Ehi sei arrabbiata??>>

Non risposi, forse ignorarlo sarebbe servito a qualcosa. Mi prese per un braccio e mi alzò da terra. Riorganizzai per un attimo i pensieri nella mia mente e tutto tornò chiaro. La forza sovrumana, gli occhi rossi, la sua velocità. Lui era niente di meno che un vampiro. In quello stesso momento urlai in preda al panico.

<< LASCIAMI STRONZO!! TU SEI UN VAMP...>>

Con quelle sue enormi mani mi tappó la bocca.

<< Ora che sai chi sono>> la sua voce era quasi un sussurro, lo so, mi avrebbe potuto mangiare in un battibaleno, ma più lo guardavo, più mi convincevo che era bellissimo, troppo bello.

<< dovrai mantenere il segreto o saranno cazzi amari...>> sogghignó << sai...sono il tipico stronzo catastrofico, mi divertiró a stuzzicarti...>>

Intravidi in quei bellissimi occhi una luce rossa, cacciai un urlo e mentre succhiava avido il mio sangue, mi addormentai con il pensiero dei suoi occhi in testa...due piccoli sogni impossibili.

Il vampiro innamorato (2015)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora