-Sicut-lapis__

Vabbe che brutto crescere vorrei avere ancora 11/12 e scrivere storie qua facendo amicizia nei commenti
          	
          	Però magari tipo senza la depressione cronica e il desiderio di togliersi la vita

-Sicut-lapis__

Aprire wattpad è sempre un trauma because what do you mean mi trovo le storie che leggevo quando avevo 12 anni

-C_CryBaby__-

@-Sicut-lapis__  // TI GIURO CHE PAURA 
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Themeowzzz_

Il Piave mormorava
          Calmo e placido, al passaggio
          Dei primi fanti, il ventiquattro maggio
          L'esercito marciava
          Per raggiunger la frontiera
          Per far contro il nemico una barriera
          Muti passaron quella notte i fanti
          Tacere bisognava, e andare avanti
          S'udiva intanto dalle amate sponde
          Sommesso e lieve il tripudiar dell'onde
          Era un presagio dolce e lusinghiero
          Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero"
          Ma in una notte trista
          Si parlò di un fosco evento
          E il Piave udiva l'ira e lo sgomento
          Ahi, quanta gente ha vista
          Venir giù, lasciare il tetto
          Poiché il nemico irruppe a Caporetto
          Profughi ovunque, dai lontani monti
          Venivan a gremir tutti i suoi ponti
          S'udiva allor, dalle violate sponde
          Sommesso e triste il mormorio de l'onde
          Come un singhiozzo, in quell'autunno nero
          Il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero"
          E ritornò il nemico
          Per l'orgoglio, per la fame
          Volea sfogare tutte le sue brame
          Vedeva il piano aprico
          Di lassù, voleva ancora
          Sfamarsi e tripudiare come allora
          "No" disse il Piave, "No" dissero i fanti
          Mai più il nemico faccia un passo avanti
          E si vide il Piave rigonfiar le sponde
          E come i fanti combattevan le onde
          Rosso del sangue del nemico altero
          Il Piave comandò: "Indietro va', straniero"
          Indietreggiò il nemico
          Fino a Trieste, fino a Trento
          E la vittoria sciolse le ali al vento
          Fu sacro il patto antico
          Tra le schiere, furon visti
          Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti
          Infranse, alfin, l'italico valore
          Le forche e l'armi dell'impiccatore
          Sicure l'Alpi, libere le sponde
          E tacque il Piave: "Si placaron le onde"
          Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi
          La Pace non trovò né oppressi, né stranieri

-Sicut-lapis__

voglio morire non sono più sicuro quale sia la mia religione :(

Themeowzzz_

this message may be offensive
@-Sicut-lapis__ fuck religion man,live life the fullest and just wait for a religion to make you feel good :D you don't need to think about it too much, don't stress yourselfff
            Wait and then you'll find out,one daay
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-Sicut-lapis__

haha sono tornato troie

Themeowzzz_

@-Sicut-lapis__ Il Piave mormorava
            Calmo e placido, al passaggio
            Dei primi fanti, il ventiquattro maggio
            L'esercito marciava
            Per raggiunger la frontiera
            Per far contro il nemico una barriera
            Muti passaron quella notte i fanti
            Tacere bisognava, e andare avanti
            S'udiva intanto dalle amate sponde
            Sommesso e lieve il tripudiar dell'onde
            Era un presagio dolce e lusinghiero
            Il Piave mormorò: "Non passa lo straniero"
            Ma in una notte trista
            Si parlò di un fosco evento
            E il Piave udiva l'ira e lo sgomento
            Ahi, quanta gente ha vista
            Venir giù, lasciare il tetto
            Poiché il nemico irruppe a Caporetto
            Profughi ovunque, dai lontani monti
            Venivan a gremir tutti i suoi ponti
            S'udiva allor, dalle violate sponde
            Sommesso e triste il mormorio de l'onde
            Come un singhiozzo, in quell'autunno nero
            Il Piave mormorò: "Ritorna lo straniero"
            E ritornò il nemico
            Per l'orgoglio, per la fame
            Volea sfogare tutte le sue brame
            Vedeva il piano aprico
            Di lassù, voleva ancora
            Sfamarsi e tripudiare come allora
            "No" disse il Piave, "No" dissero i fanti
            Mai più il nemico faccia un passo avanti
            E si vide il Piave rigonfiar le sponde
            E come i fanti combattevan le onde
            Rosso del sangue del nemico altero
            Il Piave comandò: "Indietro va', straniero"
            Indietreggiò il nemico
            Fino a Trieste, fino a Trento
            E la vittoria sciolse le ali al vento
            Fu sacro il patto antico
            Tra le schiere, furon visti
            Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti
            Infranse, alfin, l'italico valore
            Le forche e l'armi dell'impiccatore
            Sicure l'Alpi, libere le sponde
            E tacque il Piave: "Si placaron le onde"
            Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi
            La Pace non trovò né oppressi, né stranieri
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